“Quell’uomo mi ha distrutto la vetrina”
Lo afferma l'edicolante di Induno Olona a proposito dell'incidente del 7 dicembre
«A quell’uomo è stata sospesa la patente per un breve periodo» a parlare è il procuratore capo di Varese Maurizio Grigo, ma non specifica quando e per quale motivo. Di certo c’è soltanto che Salvatore A. – il 52 enne che ieri pomeriggio ha investito 12 persone a Viggiù – poco più di un mese fa, aveva avuto un altro incidente a Induno Olona. Anche in quell’occasione perse il controllo della sua auto, forse a causa di un malore. Il bilancio però fu meno grave: una vetrina rotta di un’edicola e un grande spavento per l’edicolante.
Alessandra Piazzon (foto a sin.), proprietaria del negozio, non ha dimenticato lo schianto del 7 dicembre 2007, che seminò alle 6,30 del mattino il panico in via Porro a Induno Olona , a quell’ora ancora deserta. L’Opel Astra guidata da Salvatore A. aveva cominciato a sbandare in piena accelerazione 200 metri prima, sbattendo contro i muri delle case che in quel punto si affacciano sulla strada. L’auto era come impazzita e strisciando contro i muri aveva buttato giù anche il ponteggio di una casa in ristrutturazione trascinandoselo dietro, per poi terminare la sua corsa sbattendo contro la vetrina della cartoleria e contro un’auto parcheggiata poco distante. «Sono sconcertata – spiega con rabbia la Piazzon – l’uomo che ha sfondato la vetrina del mio negozio è lo stesso che ha ucciso una ragazzina a Viggiù e ne ha feriti altri 12: com’è potuto accadere? Io sono salva per miracolo».
Ricorda bene anche Giulio Vincenzi, il barista all’angolo della strada che quella mattina stava alla cassa del bar quando un rumore di auto che strisciava lo ha fatto sobbalzare: «Ho visto quella macchina puntare verso il mio bar e istintivamente mi sono riparato dietro il bancone – spiega con il viso di chi se l’è vista brutta – poi ho capito che la vetrina che aveva sfondato non era la mia ma quella della cartoleria qui a fianco. Sono uscito per dare una mano a tirarlo fuori dall’auto. Non si era fatto niente e le uniche parole che ha detto sono state: “Ho avuto un malore”».
Adesso Alessandra Piazzon ha chiesto alla Procura di essere ascoltata sui fatti del 7 dicembre. Simile la dinamica dell’incidente, solo che questa volta rimangono a terra 12 persone, tra cui un morto e un ferito grave.
Trarre conclusioni è fin troppo facile in queste situazioni e molte delle voci sentite a Induno Olona e a Viggiù collegano i due incidenti, chiedendosi come mai quell’uomo avesse ancora la patente.
La parola ora spetta alla procura di Varese.
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