Sette comuni per creare la “Città del Seprio”
La proposta nata dal tavolo di lavoro tra i comuni di Castiglilone Olona, Tradate, Lozza, Castelseprio, Venegono Superiore ed Inferiore, e Lonate Ceppino: «Progettare un territorio in cui si esaltino le sinergie»
Si chiamerà “Città del Seprio” e sarà un modo nuovo di concepire e di progettare una comunità guardando oltre il proprio confine comunale. La proposta è nata dal tavolo tecnico costituito a Castiglione Olona tra i comuni di Tradate, Lozza, Castelseprio, Venegono Superiore ed Inferiore, e Lonate Ceppino. Tavolo nato all’inizio per il piano di governo del territorio, il documento che sostituirà il piano regolatore, ma che nell’esperienza di questi comuni sembra essere andato oltre.
«Un’esperienza – spiega l’assessore all’urbanistica di Castiglione Olona, Claudio Frigè – che ragiona guardando ad un’area vasta per poi dirigersi verso una progettualità degli spazi e una sostenibilità delle proposte urbanistiche nell’ambito del proprio territorio comunale. Questa aggregazione di comuni è la prima esperienza in provincia di Varese, poiché, altrove, si è pensato a costruire dei Pgt limitandosi solo all’analisi del singolo territorio comunale».
«Per portare avanti questa iniziativa, abbiamo aperto da tempo in tavolo tecnico in accordo con gli altri comuni coinvolti, pensando, in un primo momento, alla realizzazione di un aggiornato piano aereofotogrammetrico di tutto il Seprio». Lo scopo era quello di avere un quadro d’insieme su cui operare: «Con questi incontri, ci siamo convinti che per capire le problematiche ma anche le belle cose che ci sono nel territorio in cui viviamo, per capire gli sviluppi e la sostenibilità del nostro operare è necessario andare oltre i confini del proprio comune. Superare i limiti che negli anni passati erano i Prg. Oggi, con il Pgt è necessaria un’analisi d’assieme».
Ci sono, nella realtà che stanno analizzando i comuni interessati, diversi centri servizi che vanno valorizzati e incentivati: l’ospedale e le scuole, in futuro anche zone di aggregazione sul territorio tradatese; le zone industriali di ogni comune ed i centri storici, gli agglomerati monumentali tra cui brilla quello di Castiglione Olona.
«La nostra preoccupazione – dice ancora Frigè -, è stata quella di capire come soddisfare le esigenze dei nostri cittadini: ecco l’impegno primario di questo tavolo di lavoro, che è supportato dall’architetto Alberto Mazzucchelli. Stiamo lavorando per progettare un territorio in cui si esaltino le sinergie, non si disperdano le energie, ci siano soluzioni collettive a problemi collettivi quali la mobilità l’ambiente la recettività per esempio».
«L’idea piace anche ai comuni vicini – concludono dal Comune -, poiché ci sono contatti che fanno intendere che alte realtà chiederanno di poter entrare a far parte di questa grande idea della Città del Seprio, che richiama l’antico lignaggio del territorio, ricco di storia e di iniziative. Infine è chiaro che il nostro obiettivo è quello di far emergere il talento della nostra zona: un talento che esiste e che spazia, come abbiamo detto, in settori di varia natura. E su cui stiamo facendo convergere un accordo trasversale, poiché al tavolo stanno lavorando persone che provengono da diverse estradizioni culturali e politiche; ma tutti siamo convinti sul fatto che il futuro si gioca in termini di collaborazione e di sinergie e il buon lavoro fatto fino ad ora ne è la prova».
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