Sicurezza sul lavoro, irregolarità nella metà dei cantieri controllati

Il bilancio dell’Asl di Varese dopo un anno di attività. Notificata l’apertura di 6528 cantieri, 1000 in più rispetto all’anno precedente

Riceviamo e pubblichiamo in una nota l’analisi dell’attività dell’ASL di Varese in merito ai controlli sui cantieri della provincia

Gli infortuni sul lavoro hanno rappresentato per l’anno 2007  una vera emergenza a livello nazionale. Anche i dati riguardanti la nostra Provincia sono tali da non permettere di allentare l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri.

La prevenzione degli infortuni, con l’ottimizzazione delle risorse disponibili per realizzarla, è stata per tutta la durata del mio primo mandato come Direttore Generale di questa ASL, una delle preoccupazioni principali.    

L’impegno dell’ASL di Varese, per contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro nell’ edilizia, continua e, per l’anno in corso, parte dai dati di cui disponiamo relativi all’attività svolta dal Servizio Igiene e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel 2007 in Provincia di Varese è stata notificata l’apertura di 6528 cantieri, 1000 in più rispetto all’anno precedente (5584).

 

Questa, in sintesi, l’attività dell’ASL :

Ø      344 cantieri sono stati indagati in modo completo ed altri 300 sono stati controllati per problemi particolari (sicurezza delle gru, sicurezza degli impianti elettrici, presenza di amianto …);

Ø      i cantieri visitati erano di varie dimensioni e le imprese presenti complessivamente controllate sono state 602;

Ø      in totale, tra prime visite e ricontrolli, sono stati effettuati quasi mille sopralluoghi, 970 per l’esattezza;

Ø      l’esito di questi sopralluoghi ha portato a compilare 367 verbali di contravvenzione e prescrizione  con segnalazione alla Procura della Repubblica  e sono stati effettuati 13 sequestri.

Le contravvenzioni hanno riguardato soprattutto le imprese (265 verbali), ma anche i lavoratori autonomi (20 verbali), i committenti sia privati che pubblici (24 verbali) ed i coordinatori per la sicurezza (58 verbali). Particolare attenzione è stata data al ruolo di questi ultimi (coordinatori per la sicurezza) che in 112 casi sono stati convocati presso la sede dell’ASL per discutere e chiarire le modalità di esecuzione del loro delicato compito. A tal fine sono stati attentamente analizzati e valutati 220 piani di sicurezza predisposti dagli stessi coordinatori.

Per quanto riguarda la tipologia dei principali reati individuati: 625 singole violazioni riguardavano la inadeguatezza delle opere provvisionali e 65 si riferivano alla mancata sicurezza di macchine o impianti.

La scelta del cantiere da indagare è stata determinata in 26 casi dal verificarsi di un grave infortunio ed in 20 casi per la segnalazione di una sospetta malattia professionale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche agli aspetti sanitari  con l’ analisi e la valutazione di 49 Piani di Sorveglianza Medica sui lavoratori, predisposti dai medici del lavoro delle singole aziende indagate.

Questa è l’attività svolta dalla ASL come organo autonomo di vigilanza,  ma non  va dimenticata l’intensa azione, sia di controllo che di natura preventiva, che la stessa ASL ha svolto nel 2007 collaborando con altri enti e associazioni: Prefettura, INAIL, Direzione Provinciale del Lavoro, Comitato Paritetico per la Prevenzione in Edilizia (CPT), Comuni, Provincia, Università, Associazioni Sindacali ed Imprenditoriali, Consulta dei Coordinatori per la Sicurezza ecc. 

 

Il Direttore Generale dell’ASL della Provincia di Varese
Dr Pierluigi Zeli

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Pubblicato il 17 Gennaio 2008
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