Uno sconto di pena per Ivan Basso?
Tuttosport rivela che trenta grandi nomi vogliono chiedere una riduzione della squalifica per i Mondiali. Adorni: "Mossa difficile, la palla passa al Coni"
Un’idea, una provocazione o una reale opportunità? Gli sviluppi li vedremo nei prossimi giorni, ma certo la notzia riportata dal quotidiano "Tuttosport" sulle sue pagine di ciclismo non lascia certo indifferenti.
Secondo quanto scrive il prestigioso inviato del quotidiano di Torino, Beppe Conti, un numeroso gruppo di personalità del mondo del ciclismo capeggiato da Felice Gimondi sta per chiedere uno sconto di pena per Ivan Basso. Come noto il campione di Cassano Magnago sta scontando due anni di squalifica per aver ammesso il proprio rapporto con il medico spagnolo Eufemiano Fuentes, al centro dell’inchiesta iberica "Operacion Puerto". Basso potrà quindi tornare alle corse solo il prossimo 24 ottobre, meno di un mese dopo la disputa dei Mondiali di Varese. Proprio in vista dell’appuntamento iridato questo "comitato spontaneo" vorrebbe chiedere a Coni e Uci un’amnistia che sconti tre mesi di squalifica al vincitore del Giro 2006, partendo dalla considerazione che molti altri ciclisti coinvolti nell’inchiesta siano tutt’ora impuniti, a partire da Alejandro Valverde, guardacaso idolo di Spagna.
Il primo a invocare un simile provvedimento in modo veemente fu, lo ricordiamo, il presidente della Provincia Marco Reguzzoni che a Stoccarda, alla presentazione di gala di Varese 2008, non ebbe remore a chiedere uno sconto per Basso al cospetto del presidente dell’Uci, Pat McQuaid (nella foto quel momento).
Certo che una decisione simile, qualora venisse accettata la proposta (ipotesi al momento molto difficile), non darebbe automaticamente a Ivan una maglia azzurra per Varese, vista la quantità e la qualità di campioni sul taccuino del commissario tecnico Ballerini. Per lo meno però Basso avrebbe la possibilità di provare sul campo a strappare la convocazione, magari partecipando alle corse del dopo Tour come la Tre Valli o la Vuelta.
Per il momento registriamo la presa di posizione di Vittorio Adorni (nella foto, mentre legge lo scoop di Tuttosport), impegnato a Varese nei sopralluoghi dell’Uci: «Pur essendo da sempre tifoso di Basso, temo che sia molto duro che si arrivi a uno sconto: sarebbe un precedente impossibile da trascurare in futuro. Tutto dovrebbe partire dal Coni, l’organismo che ha di fatto deciso la squalifica tramite l’azione del procuratore Torri, ma mi pare difficile che dal Foro Italico si voglia andare contro a una propria decisione. Certo, se il Coni fosse d’accordo e la sua decisione venisse accettata dagli altri livelli e cioè Uci, Wada e Cio, io sarei felice che Basso possa tornare in sella. Ma da esponente dell’Uci, ora, non potrei firmare un eventuale documento».
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