Bollazzi si dimette dall’Udeur

Era coordinatore cittadino e membro del comitato provinciale. «Sono stato illuso»

Riceviamo e pubblichiamo da Paolo Bollazzi

Rassegno le mie dimissioni da coordinatore cittadino samaratese e da membro del Comitato Provinciale Varese “UDEUR-Popolari”.
Penso che la caduta del governo non dipenda né dalla Tav né da Alitalia,  né dai Pacs,  ma dipenda solo dai capricci di un ministro e del suo partito.
E non  mi si venga a dire, che tutto dipende dalla magistratura: «Mi sembra spudorato l’atteggiamento di chi, toccato da un’indagine giudiziaria, determina una crisi politica. Probabilmente L’EX MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ha colto questa occasione per fare qualcosa che aveva in animo da tempo»  ed è per questo motivo che ha ritenuto di tradire gli elettori e come lui hanno fatto altri quattro o cinque personaggi in cerca d’autore che da voltagabbana hanno abbandonato il patto fatto con gli elettori e con la maggioranza politica che sosteneva il governo».
Sono stato illuso.

Qualcuno diceva che era il tempo di nuove sperimentazioni, di nuove regole e di nuove culture per poter rinnovare il metodo e lo stile di fare politica oggi.     
La crisi della politica italiana è dovuta soprattutto al fatto che i partiti hanno perduto il collegamento con la società civile e ormai non sono più in grado di favorire la partecipazione della base sociale.

Le mappe della nostra società e del nostro panorama politico, debbono essere ridisegnate, perché si inizi ad intravedere un nuovo spazio che esiga il coraggio di percorrere nuove vie per chi vuole scongelare la situazione politica attuale locale e nazionale.

Adesso non ci sono più alibi, senza nostalgici ritorni al passato chiunque abbia a cuore le sorti delle grandi idealità storiche, politiche e culturali alternative ai due poli deve costruire un luogo per rinnovare il proprio impegno e la propria speranza politica, chiamata "Centro" che possa dar vita a nuove strutture di partecipazione politica in grado di coinvolgere in prima persona i cittadini e le diverse espressioni della società civile.

Il nostro Paese vive da troppo tempo una grave e preoccupante fase di stallo. Il bipolarismo ha fallito, ed è necessario riempire quel solco tra cittadini ed istituzioni.
Occorre innanzitutto, ridare dignità alla politica. La politica deve tornare al servizio per il bene comune a tutela degli interessi del Paese.
Deve ritornare a parlare il linguaggio della gente comune, dei problemi quotidiani, delle esigenze delle persone, essere chiari su alcuni punti di buon governo: una strenua lotta alla povertà e alla precarietà, la revisione dei piani di settore che penalizzano gli artigiani e la piccola impresa, politiche fiscali che favoriscano famiglie e impresa al posto di finanziamenti a pioggia magari anche al grande capitale, risoluzione dei conflitti di interesse, potenziare la rete dei servizi alla persona nei territori, politiche concrete per la famiglia e per gli anziani, un nuovo piano di edilizia pubblica.

Obiettivi molto concreti che, a dire il vero, dovrebbero porsi tutte le forze politiche.
Sono stato di centro-destra e alla fine ho militato in un partito di centro che si è alleato con il centro sinistra. Un percorso di anni che oggi mi vede smarrito alla ricerca di qualcuno che abbia degli ideali veri.

Molti vorrebbero convincermi che la gestione di uno stato è un fatto per pochi. La mia famiglia che è un piccolo stato ha le stesse problematiche di uno stato.
Non spendere più di quanto incassi.
Si onesto con te stesso e con le tue possibilità finanziarie.
Non rubare.
Rimani onesto.
Non sprecare.
Non prendere in giro chi ti dà fiducia.
Non esitare a colpire chi non rispetta le regole . Ect. Ect.

Eppure principi così semplici sono propri degli operai, commesse, dipendenti, e anche dei livelli più alti ma in nessun caso è necessario essere un fenomeno in politica.
L’Italia oramai è proprietà di una casta che dispone e propone in base ad interessi di pochi.
Peccato avrei voluto continuare a credere in un ideale .

Come uscire da un sistema di corruzione in un paese in cui la democrazia vive sulla collusione di politici corrotti e delle loro vaste clientele.  E’ facile ed utile denunciare il malcostume politico ma chi ha il coraggio di parlare male dei clienti dei politici che poi sono gli elettori che pretendono la botte piena e la moglie ubriaca. Speriamo che l’Italia se la cavi anche questa volta.

Continuerò a crocifiggermi da solo per quegli ideali in cui credo, come già fatto in passato. Manifesterò per le stesse ragioni. Questa volta starò molto attento a chi darò il mio voto.

Paolo Bollazzi, semplice cittadino samaratese, scolorito da anni di utopie e illusioni.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 19 Febbraio 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.