«Ho donato il midollo. E lo rifarei»

Mario, nome di fantasia, è un giovane donatore che si è sottoposto al prelievo per aiutare una persona ammalata negli Stati Uniti. Una scelta fatta per caso di cui va molto fiero

« È stato per caso, ma oggi sono felice della mia scelta». Mario, nome di fantasia, è uno dei 18 donatori di midollo osseo in provincia che sanno cosa voglia dire donare la vita.

Ventiquattro anni, un lavoro da meccanico, Mario ha fatto la sua scelta due anni fa: «Un mio amico stava facendo uno stage universitario nel reparto trasfusionale dell’ospedale. Mi chiese se volevo donare il sangue. Io accettai e mi presentai una mattina. Ho scoperto un  mondo che non sapevo esistesse. Un’occasione di dimostrarsi generosi anche in questa società così di corsa, concentrata solo sulle proprie necessità. Ho parlato con i medici che mi hanno prospettato un’opportunità molto importante, che non mi costava nulla. Mi sono fidato e, oggi, sono felice di essere stato convinto. Ci vorrebbe maggior conoscenza: si tratta di un gesto semplice che non porta conseguenze ma ha un significato enorme».

Mario, l’anonimato è una delle caratteristiche dei volontari, è stato selezionato due volte per la donazione, la prima volta venne trovata una persona con caratteristiche più simili al richiedente, la seconda volta si andò fino in fondo: «Tra la chiamata e la donazione sono passati due mesi. Un periodo necessario per fare gli accertamenti di rito. Poi, nelle settimane precedenti la donazione, mi hanno prelevato per tre volte il sangue che mi è poi stato trasfuso in sede di prelievo. L’operazione in sé è durata un paio d’ore, dalla preparazione al risveglio. Quando sono tornato cosciente, avevo un po’ di mal di schiena, ma non era nulla in confronto alla felicità che provavo: avevo regalato un’opportunità di vita a qualcuno e a me era costato solo qualche ora del mio tempo….».

Il ricevente è uno statunitense, Mario non sa chi sia, sa solo che, in caso di bisogno, potrà contare su di lui: «La donazione dovrebbe diventare la normalità. Non ci costa nulla ma i suoi effetti sono incredibili. Quando si dona si hanno tutte le tutele giuridiche e lavorative possibili. Si può essere generosi in tanti modi, ma questo è il metodo che dà le maggiori soddisfazioni con i minori sacrifici».


Ciao,

ho letto l’articolo di oggi sulla donazione di midollo e, come "Mario", sono uno dei 18 fortunati donatori della provincia.
Nel ’99, a 27 anni, ho donato per una ragazza tedesca. L’ultima volta che ho avuto sue notizie stava bene (circa un anno e mezzo fa).
Permettimi di ringraziare la Dott.ssa Rinaldini dell’Ospedale di Circolo che è stata il mio angelo custode durante il periodo pre e post donazione.

Ciao
Marco ( nome di fantasia)

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Pubblicato il 04 Febbraio 2008
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