«Louis Braille ci ha reso liberi»
È stata ricordata nelle scuole la Giornata nazionale del Braille. La presidente dell'Uici Mazzetti ha parlato ai ragazzi dei liceo classico e psicopedagogico

Toccante testimonianza, questa mattina al liceo psicopedagogico, della professoressa Angela Mazzetti, presidente provinciale dell’Unione Italiana chiechi.
In occasione della Giornata nazionale del Braille, l’ex docente di filosofia ha parlato ai ragazzi di quarta dello psicopedagogico e di seconda del classico invitandoli a riflettere sulla rivoluzione che l’invenzione di sei "insignificanti" puntini ha voluto dire per centinaia di persone, imprigionate nella loro cecità fisica e culturale: « È stata una svolta perchè da quel momento è partito il riscatto dei ciechi. Quel sistema rimarrà alla base della nostra integrazione al di là delle innovazioni tecnologiche che si sono susseguite. Io, oggi, ho due computer, dotati di software sofisticati per leggere e scrivere, ma porto sembre con me la mia tavoletta con relativo punteruolo per prendere appunti».
Ai ragazzi presenti in aula magna sono stati distribuiti un libretto con le spiegazioni, un cartoncino con l’alfabeto e altro materiale informativo che i ragazzi hanno guardato incuriositi: « Ottenere il riconoscimento di questo sistema è stata una dura lotta ma oggi l’utilizzo del braille sui farmaci, nei principali luoghi pubblici, nelle pubblicazioni ha permesso ai non vedenti di cambiare il proprio modo di vivere. Ci ha dato autonomia e libertà».
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