Pedemontana: la soddisfazione dell’onorevole Marantelli
Pubblichiamo la lettera del deputato varesino dopo la presentazione del progetto avvenuta a Milano alla presenza del ministro Di Pietro e del governatore Formigoni
Riceviamo e pubblichiamo
Egregio direttore
Oggi a Milano nella sede de “Il Sole 24ore” è stato presentato il progetto della “Pedemontana”.
Il Ministro Antonio Di Pietro ed il Presidente Roberto Formigoni l’hanno descritto, giustamente, come un successo, una promessa mantenuta.
Si sa che le vittorie hanno molti padri…
Al sottoscritto preme di sottolineare che se tale obiettivo è stato raggiunto lo si deve, soprattutto, a chi, insieme a me, ha lottato in Parlamento durante questa legislatura affinché la carenza di infrastrutture, il traffico caotico e la pessima qualità ambientale in Lombardia potessero essere sconfitte per rilanciare la competitività del sistema economico e la qualità della vita dei suoi cittadini.
Appena eletto deputato, consapevole delle problematiche della nostra comunità, decisi di far parte della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici.
Ero convinto che l’azione politica dovesse caratterizzarsi, sin dal principio, per la spinta alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a far girare, nuovamente, il Nord, il motore economico dell’Italia.
La Pedemontana è stata, per me, un chiodo fisso che mi ha portato, durante la discussione della Legge Finanziaria 2007, a presentare un provvedimento in Commissione, approvato il 17 ottobre 2006, il quale, concretamente e per la prima volta, prevedeva finanziamenti per 1,3 miliardi di euro per la sua realizzazione. In seguito, il Governo lo ha fatto proprio.
Non solo. Il Governo di centrosinistra decise, inoltre, di affidare alla Regione Lombardia un ruolo rilevante, insieme ad ANAS, per la fase esecutiva dell’opera adottando, così, una sorta di “federalismo infrastrutturale” che nessun Governo, fino ad allora, aveva mai realizzato.
Il mio contributo è proseguito in qualità di relatore in Commissione sulla Convenzione relativa alla Pedemontana.
Conscio che l’iter avrebbe dovuto ancora superare svariati ostacoli, tra i quali resistenze e contrarietà presenti nella stessa Unione, mi sono speso fortemente per la sua approvazione. E così è stato.
Non so se la determinazione con cui ho seguito questo provvedimento abbia contribuito alla sua realizzazione concreta. Forse, la mia, è stata solo fortuna. Ma forse no.
Rilevo solo che ricordare questi fatti, riscontrabili negli atti parlamentari, mi sembra un atto dovuto nei confronti dei tanti cittadini che ripongono, ancora, fiducia nella politica nonché a tutti quelli che in essa non credono più poiché è anche compito nostro, attraverso l’impegno e i risultati raggiunti, dimostrare il contrario.
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