Rinnovato il comitato etico dell’Università dell’Insubria
Anche un medico veterinario e un giurista esperto di bioetica faranno parte del Comitato Etico di Ateneo per la sperimentazione animale
Con una delibera assunta dal Senato Accademico nel corso dell’ultima riunione, svoltasi il 30 gennaio, l’Università dell’Insubria ha deciso di rinnovare la composizione del Comitato etico, prevedendo, inoltre, la presenza in seno all’organismo di garanzia, dei responsabili degli stabulari e di rappresentanti di tutte le strutture coinvolte dalle pratiche di ricerca comportanti l’impiego di animali con finalità sperimentali (un professore o un ricercatore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche; del Dipartimento di Medicina Clinica; del Dipartimento di Scienze Biomediche sperimentali e cliniche; del Dipartimento di Scienze cliniche e biologiche; del Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale; del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze Molecolari).
Il Comitato è un organismo “di garanzia” del trattamento degli animali usati per fini di ricerca scientifica. È composto da esperti competenti in materia di tutela del benessere degli animali impiegati nella sperimentazione, in grado, pertanto, di consentire l’introduzione di modelli maggiormente accettabili dal punto di vista etico.
Il Comitato Etico, istituito dall’Ateneo sulla base del decreto legislativo 116 del 1992, ha il compito di effettuare il controllo preventivo della validità etico-scientifica dei progetti di ricerca che comportano l’uso di animali. Si tratta di un controllo preliminare, una sorta di “filtro”, perché in ogni caso, poi, i progetti saranno trasmessi al Ministero della Salute, che valuterà la durata, le specie e il numero di animali che verranno impiegati, il personale coinvolto, nonché ogni altra informazione utile all’inquadramento della pratica sperimentale. Il Ministero potrà, quindi, formulare obiezioni o, per “silenzio assenso”, approvare l’avvio della pratica.
Il Comitato Etico, inoltre, provvede al controllo dell’effettivo rispetto delle norme contenute del decreto legislativo 116 del 1992, attuativo della direttiva n. 86/609/CEE in materia di protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici; in particolare, controlla l’idoneità degli stabilimenti utilizzatori, sorveglia lo stato di benessere degli animali, verifica la professionalità degli operatori.
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