Scritte ingiuriose contro un professore dell’Isis
Era tra i firmatari della lettera che chiedeva al preside di non invitare Pellicini all'incontro sulle Foibe
«Cuomo titino assassino», oppure «Cuomo comunista di m…». Scritte ingiuriose e offensive sono apparse questa mattina sui muri dell’Isis di Luino, indirizzate al professor Antonio Cuomo, tra i firmatari della lettera che chiedeva al preside dell’istituto di non invitare Piero Pellicini ad un’iniziativa per celebrare il "Giorno del ricordo", istituito per ricordare lo sterminio degli italiani in Dalmazia che finirono a migliaia nelle Foibe. Tutto è iniziato con l’idea del preside Carlo Martegani di invitare l’ex-senatore di Alleanza Nazionale Pellicini a parlare della legge che lui stesso ha promosso in Parlamento con la quale si istituiva la giornata del ricordo a livello nazionale.
La scelta non è piaciuta ad alcuni professori che hanno scritto una lettera nella quale esprimevano il disagio per la decisione presa senza consultare il corpo docente e una serie di motivazioni legate all’apertura della campagna elettorale e alla provenienza politica di Pellicini. Dopo la pubblicazione da parte di Varesenews della notizia si è scatenato un dibattito che ha coinvolto tutte le parti sfociando anche in una mozione di solidarietà votata da quasi tutto il consiglio comunale nei confronti di Pellicini. L’opinione pubblica si è divisa in sue sull’opportunità della partecipazione di un politico a tale manifestazione piuttosto che di uno storico o di un testimone.
Immediata la solidarietà nei confronti di Cuomo da parte dell’assessore alla cultura del comune di Luino Pierfrancesco Buchi che sottolinea:«Esprimo in qualità di rappresentante dell’amministrazione comunale tutta la mia solidarietà al professor Cuomo – dice Buchi – questi gesti sono irresponsabili e da condannare. Esulano completamente dalla dialettica pur vivace che è scaturita da questa vicenda. Escludo che si tratti del gesto di qualcuno di Alleanza Nazionale, più probabile il gesto solitario di un ragazzo che non ha capito che nel confronto seppur frizzante di idee non deve mancare mai il rispetto. E’ arrivato il momento di smussare gli angoli e prendere le distanze da atti vergognosi che non fanno bene alla nostra scuola, ai nostri giovani, e alla nnostra città». Il fatto è stato segnalato dallo stesso professor Cuomo ai carabinieri di Luino che indagano sull’autore del gesto deprecabile. In un intervento a parte la posizione di Stefano Clerici, presidente di Azione Giovani.
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