Cinque in corsa a Galliate Lombardo

Esclusa per un vizio di forma Forza Nuova, in lizza ci sono due liste civiche, il Polo Civico di Centro e due formazioni di destra

I quasi ottocentocinquanta abitanti chiamati alle urne a Galliate Lombardo si troveranno sulle schede elettorali ben cinque candidati. Erano sei fino a poche ore fa, ma la commissione elettorale di Varese ha escluso la lista di Forza Nuova: la candidata sindaco Samanta Salvatore non potrà presentarsi. Colpa di una firma mancante nella documentazione presentata.

Restano così due le formazioni di destra: Azione Sociale con Pasquale Ciaramella e La Destra-Fiamma Tricolore (sempre che superi i problemi formali nei quali è incorsa anche questa) con Piergiorgio Vitali. Favoriti ai nastri di partenza il primo cittadino uscente Carlo Tibiletti con la lista civica Progetto Paese ed Ernesto Bardelli con l’altra civica Uniti per Galliate. A provare a sparigliare le carte l’ormai immancabile Polo Civico di Centro che candida Beppe Sarno.

Alla presentazione delle liste c’è stato un po’ di sconcerto per la presenza delle tre compagini di destra, La Destra nata da una costola di An, Forza Nuova a buon diritto definibile estrema ed una (Azione Sociale) che a livello nazionale e locale si è legata a doppio filo al Popolo delle Libertà grazie all’accordo Mussolini-Berlusconi: l’unico già visto in queste latitudini è Vitali de La Destra, già candidato ad Inarzo due anni fa e conosciuto nei dintorni. Per il resto la scelta di Azione Sociale e Forza Nuova (prima della bocciatura) è stata quella di cercare visibilità e provare ad inserirsi nella vita amministrativa con un consigliere comunale, tentativo che spesso non riesce ma che viene ripetuto sistematicamente ad ogni elezione. Stupito ma non troppo il sindaco uscente Tibiletti: «È una cosa già vista, c’è dietro un calcolo politico e la ricerca di interessi. Galliate è appetibile per molti motivi, non mi sorprende che queste formazioni cerchino visibilità». Il segretario provinciale de La Destra-Fiamma Tricolore Roberto Ghiringhelli attacca: «Sono manovre per togliere voti a noi, la lista della Mussolini è a livello nazionale con il Pdl, non vedo cosa possa portare in un Comune come Galliate correndo da sola». Critico anche Ernesto Bardelli, in consiglio da tre legislature ed oggi candidato sindaco con la lista civica Uniti per Galliate: «Non ho mai capito anche in passato la presenza improvvisa di queste liste che vengono da fuori. Non capisco quali interessi celino e non vedo motivi credibili perché si candidino nei piccoli Comuni, oltretutto con risultati spesso risibili dal punto di vista numerico». La bagarre è appena cominciata: vedremo cosa accadrà in quella che è una delle perle della provincia, ricca di case e ville signorili e oggetto di uno sviluppo urbanistico che ha provocato numerose polemiche negli ultimi anni.

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Pubblicato il 17 Marzo 2008
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