L’ex Fornace torna in consiglio comunale il 18 aprile
In arrivo il parere legale chiesto dal Comune sulla procedura adottata, secondo cui dovrebbe essere tutto regolare. Il sindaco: «Riportiamo il dibattito in sede istituzionale e no al chiacchiericcio da piazza»
La Fornace tornerà in consiglio comunale il prossimo 18 aprile. La variante al piano, che era stata ritirata dalla seduta dello scorso dicembre, non sarà nel consiglio dell’8 aprile per problemi tecnici. Infatti, in questi mesi, dopo le richieste di chiarimenti della minoranza e del consigliere di maggioranza Gianluigi Margutti sulle procedure adottate per l’approvazione del progetto, l’amministrazione comunale ha chiesto un parere legale a dei consulenti. Pareri che non sono ancora giunti in Comune, ma che secondo indiscrezioni, non avrebbero evidenziato alcuna anomalia.
Dall’amministrazione fanno quindi sapere che i parare legali non sono ancora stati protocollati e per questo «per permettere un’adeguata conoscenza dei documenti a tutti, la variante al piano della ex Fornace non è stata inserita nel consiglio comunale dell’8 aprile. I legali hanno assicurato di inviare il tutto in questi giorni, in tempo per la seduta di metà aprile».
Critico il sindaco Stefano Candiani sulla questione Fornace: «L’attesa di questi mesi nel portare il punto in consiglio comunale, era invitabile, si doveva avere in mano tutte le carte richieste. Il dibattito che ne è scaturito deve essere riportato in sede istituzionale, mentre nelle ultime settimane ne è stato fatto solo un chiacchiericcio da piazza. Tutte le carte che presenteremo non faranno altro che confermare la bontà e la correttezza dell’iniziativa».
Intanto, proseguono celermente i lavori al centro polifunzionale, che ha dovuto recentemente far fronte anche a due abusi edilizi riscontrati dai tecnici comunali. Un abuso è stato sanato con una “multa” per l’impresa costruttrice di circa 700 mila euro. La seconda irregolarità, dove erano stati costruiti dei piloni alti 22 metri al posto di 12, l’amministrazione ne ha imposto la rimozione, ma prima sarà realizzata una soletta in maniera tale da permettere una rimozione sicura dei pilastri incriminati.
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