Lettera aperta per il voto del Pd

Diversi i firmatari di una lettera aperta riguardo alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo cittadini della provincia di Varese, uomini e donne, che credono e si battono per l’affermazione di ideali di libertà, solidarietà, civiltà. Apparteniamo al mondo del lavoro e ai suoi valori di eguaglianza, giustizia e di promozione sociale. Il nostro impegno sociale e politico si sviluppa nella società civile, nelle istituzioni, nei sindacati, nelle associazioni, nelle comunità di base. Nel passato abbiamo speso la nostra passione politica nei partiti della sinistra e nelle organizzazioni che hanno fatto la storia dell’Italia democratica. Oggi non abbiamo partiti di riferimento. Intendiamo però contribuire all’affermazione degli obiettivi di una sinistra moderna, europea, di governo. Per questa ragione di fronte all’appuntamento elettorale che si avvicina avvertiamo la responsabilità di esprimere un orientamento di voto.
L’Italia è a un bivio. Il suo declino morale, civile, politico, prima ancora che economico, reclama una netta rottura con il passato. Alle forze politiche che si candidano a governare è richiesto di compiere scelte di profondo rinnovamento ideale e programmatico. Il cambiamento della politica e del suo agire è quindi la condizione preliminare per chiamare il Paese, i cittadini, ad un opera di ricostruzione di un sistema di valori condivisi ed a una rinascita dello spirito di responsabilità pubblica.
Il PARTITO DEMOCRATICO di Walter Veltroni costituisce da questo punto di vista una novità e insieme una speranza. Una novità per un panorama politico ossificato e incapace di rinnovarsi, una speranza per una società che vuole cambiare e guardare al futuro. Non è così per altri schieramenti come la “cosa rossa” di Bertinotti, che ripropone schemi politici vecchi e logori, dimostrando l’incapacità della sinistra radicale di guardare ai mutamenti intervenuti nel lavoro, nella società, nell’economia, nel mondo, e che conferma la sua vocazione politica minoritaria e di opposizione.
Il Paese va invece governato e i suoi problemi risolti. Questo è quello che si attende quella parte di cittadini che più di altri hanno pagato i costi del risanamento economico. Il programma del PD a favore dei lavoratori, dei ceti più deboli, dei pensionati, dei giovani precari, delinea delle scelte e un orizzonte sociale condivisibile. La fatica di arrivare alla fine del mese con salari indecenti, l’insicurezza crescente per una intera generazione di giovani condannati alla precarietà, il mancato riconoscimento del valore del lavoro, i diritti non rispettati e negati, l’inefficienza dei servizi e della pubblica amministrazione, sono problemi pesantemente presenti anche nella “ricca” provincia di Varese.

Questi problemi reclamano risposte di governo chiare e tempestive. Non ci si può attardare in dispute ideologiche. Solo così è possibile ricomporre la frattura drammatica, un’autentica crisi di fiducia, che si è determinata nel rapporto tra i cittadini, le istituzioni e i partiti. Ecco perché questo appuntamento elettorale, così decisivo per il futuro dell’Italia, non può essere mancato con un astensionismo dannoso e la dispersione del voto.
D’altra parte lo stesso sistema elettorale, che la Lega e Berlusconi non hanno voluto modificare impedendo così ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti nel Parlamento, prevede che la maggioranza alla Camera sia assegnata al partito o alla coalizione che a livello nazionale prende un voto in più e al Senato al partito o alla coalizione che ottiene più seggi nelle regioni. Un sistema che di fatto chiama i cittadini ad una scelta di campo per indicare le forze destinate a governare l’Italia.
Una ragione in più per votare e premiare la scelta intrapresa dal PARTITO DEMOCRATICO e da Walter Veltroni  di dare al Paese un governo stabile e coeso sulla base di una maggioranza parlamentare certa e omogenea.
La dispersione del voto avvantaggerebbe di fatto la Lega e la destra di Berlusconi. Premierebbe cioè quelle forze che nei loro 5 anni di governo, hanno dimostrato con le loro scelte economiche e sociali di voler allargare il divario tra ricchi e poveri, di favorire la rendita a scapito del lavoro, di  acuire le ingiustizie sociali e di ridurre il senso di solidarietà tra le persone. Occorre evitare che questo accada puntando ad un voto utile per vincere la posta in gioco. Un voto per un Governo di maggiore equità e giustizia sociale che fin qui sono mancate.
Sono queste le ragioni che ci sollecitano a esprimere la scelta a favore del PARTITO DEMOCRATICO. Per incoraggiarlo a proseguire un cammino difficile e impervio di cambiamento politico e istituzionale, per sostenerlo nella sua prova di coraggio, per spingerlo ulteriormente  verso il rinnovamento delle classi dirigenti, per rafforzare le sue scelte sociali e di laicità dello Stato, per rilanciare gli orientamenti politici e ideali della sinistra italiana in continuità con la sua migliore tradizione.
Ci rivolgiamo a quanti come noi della sinistra che pur non avendo un partito di riferimento sono comunque chiamati il 13 e 14 Aprile ad una scelta consapevole e di responsabilità. Una scelta per i lavoratori, i pensionati, i giovani, i ceti deboli. Una scelta per il Paese.

Primi firmatari:

Salvatore Barone, dirigente nazionale Cgil, Sumirago.
Andrea Ganugi, impiegato e giornalista pubblicista, Varese
Alessandro Carrera, ex direttore Inca Cgil, Cunardo
Rosaria Borghi, consulente Acitel Lombardia, Malnate

Seguono le adesioni di:

Davide Fornana,delegato Fiom, Cavaria
Carmine Palermo, delegato Fiom, Varese
Calogero Calandrino, delegato Fiom, Cassano Magnano
Liberato Grillo, delegato Fiom, Cavaria
Giuseppe Barone, delegato Fiom, Jerago con Orago
Renzo Primon, pensionato, Solbiate A.
Patrizia Patracchini, casalinga, Solbiate A.
Marco Magnoni, operaio, Solbiate A.
Rita Tibiletti, insegnante, Sumirago
Lorena Poletti, studentessa, Solbiate A.

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Pubblicato il 13 Marzo 2008
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