Pellegatta: “Più istruzione tecnica, risorsa per il Paese”
La senatrice cassanese del PdCI interviene in polemica con il governatore della Lombardia Roberto Formigoni
Riceviamo e pubblichiamo
I dati del Ministero della Pubblica Istruzione che confermano come sia in crescita l’istruzione tecnica e professionale indicano una linea di tendenza sulla quale è necessario riflettere. Dopo quattro anni di decremento, gli iscritti alle prime classi degli Istituti tecnici salgono al 34,2% e quelli degli Istituti professionali al 22,5%. Sembra interrotta una lunga fase di licealizzazione che aveva condotto a rischi di dequalificazione di questo stesso ordine di scuola. Oggi i giovani sembrano avviarsi con maggiore convinzione verso una formazione tecnologica e scientifica che è utile anche per il Paese.E’ una intuizione che in più di una occasione abbiamo fatto valere nel processo avviato nei diciotto mesi di legislazione di Centrosinistra, sia con la riforma dell’istruzione tecnica superiore che con una specifica azione di orientamento. Ora resta aperto il tema di una revisione complessiva dei curricola che sappia ammodernare il nostro sistema scolastico in coerenza con l’importante risultato dell’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni.
Anche i dati delle iscrizioni confermano che l’istruzione tecnica e professionale non puo’ e non deve essere delegata alle regioni o privatizzata come invece vorrebbe il PDL e spiccatamente Formigoni. L’idea della Destra di riproporre una scuola di serie A e una di serie B, quella tecnica e professionale, fa arretrare l’Italia, è ingiusta, discrimina i ragazzi per classi sociali di provenienza e gerarchie dei saperi antiquate. Preoccupa che il disegno di Formigoni sia stato accettato dal PD della Lombardia: se dovesse prevalere ne riceverebbe un danno tutta la scuola pubblica e un freno il sistema della formazione professionale regionale. La scuola ha un ruolo determinante per consentirci di uscire dal gorgo della precarietà, che squalifica il lavoro e umilia le competenze di milioni di giovani. Le proposte della Sinistra L’Arcobaleno in materia di istruzione e la conferma della centralità della scuola pubblica consentono di valorizzare la scuola italiana per offrire maggiori diritti, opportunità di crescita e realizzazione personale e sociale per gli studenti e per i giovani che si affacciano nel mondo del lavoro.
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