Prima di colpirla con una baionetta tentò di darle fuoco
Emergono altri episodi dietro la vicenda di violenza coniugale scoperta ieri a Gallarate. Un marito violento e una moglie che subisce e sopporta
Un marito violento, una moglie che subisce e sopporta, anzi cerca di difenderlo persino di fronte ai carabinieri, coperta di sangue per un colpo di baionetta (!) in piena fronte infertole dal coniuge. Questo lo scenario della triste vicenda di violenza in famiglia su cui indagano i carabinieri di Gallarate, che ieri hanno arrestato in un appartamento di via Cavallotti un 47enne dalla mano pesante. L’uomo aveva ferito la consorte di un anno più giovane, sposata appena due mesi fa, fortunatamente in modo lieve ("solo" 8 giorni di prognosi), ma la scena era comunque impressionante.
Dal matrimonio, il secondo per l’uomo, erano stati due mesi di quotidiane botte e vessazioni. Eppure lei, innamorata o succube, tentava di difendere il marito, non voleva esserne separata e vederlo portare in carcere, supplicando i carabinieri: "Lasciatemelo, poi si calma. Dovete capirlo, ha avuto un’infanzia difficile". Una donna imbarazzata, prima ancora che umiliata e vilipesa, dagli scatti d’ira manesca del suo uomo, e che pietosamente lo difendeva, a dispetto di un comportamento che dell’affetto coniugale non aveva proprio nulla. In precedenza i due sarebbero stati legati per due-tre anni senza convivere, con un solo isolato episodio violento.
L’arrestato non è nuovo a intemperanze anche fuori dalle mura di casa – a suo carico in passato due episodi di resistenza a pubblico ufficiale, sempre con l’alcool di mezzo. Nell’ultimo, a novembre, una discussione con un altro automobilista era degenerata, e all’arrivo dei vigili l’uomo li aveva aggrediti, tentando di sottrarre l’arma d’ordinanza ad uno di loro e beccandosi denunce per guida in stato d’ebbrezza, resistenza a pubblico ufficiale e tentata rapina. Secondo quanto appurato dai militari, in un’altra occasione l’uomo avrebbe cercato addirittura di dare fuoco alla moglie e alla suocera, versando loro addosso liquidi infiammabili. L’arresto è scattato per lui con l’accusa di lesioni aggravate, cui vanno aggiunti maltrattamenti e violenza privata.
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