Sicurezza stradale: la polizia punta su Icaro
Venerdì 7 e sabato 8 marzo si svolgerà il progetto voluto dai ministeri dell'Istruzione e dell'Interno per combattere gli incidenti sulle strade
Si chiama Icaro, ed è un progetto ideato dal Ministero dell’Interno in collaborazione con quello dell’Istruzione per sensibilizzare gli adolescenti alla sicurezza stradale. Il nome non è stato scelto a caso ma richiama la figura mitologica che volle sfidare il sole precipitando per "irresponsabilità".
La responsabilità verso di sè e verso gli altri è il fine ultimo di quest’iniziativa che coinvolge a livello nazionale 133 città e 72.000 studenti. Non vuole far presa partendo dal rispetto del codice della strada, ma dalla consapevolezza degli effetti dei propri gesti: « Quando andiamo nelle scuole – spiega l’ispettore Prina che sta tenendo lezioni nelle scuole del territorio – mostriamo spezzoni di film, come "Arancia meccanica" o "3MSC", per chiarire i concetti che vogliamo trasmettere».
La sicurezza sulle strade e, in particolare, la sicurezza nella guida di cicli e motocicli è diventata una priorità europea, tanto che l’Unione ha chiesto agli stati aderenti di dimezzare il numero degli incidenti sulle due ruote entro il 2010. Lo scorso anno, in Italia circolavano 8 milioni di moto e nel 21,4% degli incidenti sono rimaste coinvolte le due ruote, molto spesso con esiti tragici ( almeno 7000 morti). Le vittime si collocano soprattutto nella fascia 25-44 anni.
«Come scuola – spiega Marco Bussetti, responsabile dell’Ufficio provinciale Scolastico – abbiamo avviato ben 6 progetti che riguardano la sicurezza stradale. È in corso una campagna formativa e informativa a tappeto per far crescere una cultura in questi ragazzi».
È proprio la cultura il punto dolente oggi: la scuola non offre un’educazione stradale e fioriscono i progetti per sopperire a questa lacuna: « Ho letto su una strada " I vostri chilometri non basteranno a soddisfare la nostra sete", è una frase emblematica per capire lo stato d’animo dei nostri giovani, che vogliono capire e vogliono essere capiti» È il questore vicario Scifo a riassumere lo spirito di questo progetto che vuole aprire un confronto tra quei particolari "adulti" che sono gli agenti di polizia e gli adolescenti: « Icaro è un progetto alternativo che mira a far comprendere che, in caso di incidente, è sempre l’uomo ad aver torto. Le strade non sono quasi mai sbagliate, gli alberi non sono sbucati all’improvviso, i muri non compaiono dal nulla. Il rispetto dei limiti di velocità, delle regole di protezione ( caschi allacciati e integrali, non ci sono alternative), delle norme di prudenza sono indispensabili per una guida sicura».
Per convincere gli studenti al rispetto di sé arriverà in piazza Repubblica venerdì 7 marzo il "pullman azzurro", su cui sono installati venti computer a disposizione dei ragazzi per testare capacità e conoscenze. Alle 10.30 al teatro Apollonio si svolgerà lo spettacolo comico "Icaro Young" di Matteo Vicino: tra il serio e il faceto si inviterà i ragazzi a riflettere che nella vita non è possibile il "rewind". Sabato 8 marzo, in piazza Repubblica ci sarà un campus promosso dalla ondazione ANIA: un parco della sicurezza sarà a disposizione dei ragazzi che vogliono "testare" la due ruote.
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