Terremoto in giunta, si dimette il vicesindaco Ermolli
Fontana perde un altro berlusconianio nel giro di sole 24 ore e adesso il clima politico si fa rovente
Si è dimesso questa mattina il vicesindaco di Varese Gianpaolo Ermolli (Forza Italia). La lettera con l’annuncio è stata portata in Comune ma sarà tecnicamente protocollata lunedì mattina. Ma il fatto che sia arrivata alla stampa è significativo: non ci sono più margini per tornare indietro.
La giunta è sotto assedio. Ieri si era dimesso un altro forzista vicino al sindaco, l”assessore alle partecipate Fabio Carella. Il consiglio comunale di lunedì sul bilancio è destinato a saltare. La giunta comunale è in bilico, tutto il gruppo di Forza italia in giunta, vicino a Ermolli, potrebbe farne le spese.
Il sindaco prende tempo, e valuterà nelle prossime ore il da farsi. Il Pd (Cacioppo e Molinari) parla di una guerra sulle società partecipate e accusa il leader gallaratese di Forza Italia Nino Caianiello di aver creato la crisi, per ingerire sulle scelte del capoluogo in merito all’aggregazione di Aspem (tre società hanno presentato proposte per una fusione, ma una parte di Forza Italia vuole convicere Varese a dire di no per creare una società provinciale); l’opposizione chiede a Fontana di prendere le deleghe su Aspem e portare la questione in consiglio comunale: «Se ci presenteranno un’offerta convincente, voteremo a favore».
La decisione di Ermolli, vicinissimo al sindaco Fontana, arriva dopo la sua autosospensione dalle cariche del partito. Ma da tempo, il vicesindaco aveva subito un attacco interno al partito che ne aveva messo in discussione la leadership cittadina. «Mi hanno chiesto tutti di rimanere – dice Ermolli – ma io sono una persona coerente e per nulla attaccata alle poltrone, da oggi sono un semplice militante del mio partito».
Nella sua lettera Ermolli dice: «Credo di non essere più espressione diretta e coerente del mio partito, rispetto al ruolo amministrativo che ricopro». E’ la terza crisi che investe la giunta Fontana, e ancora una volta non è un motivo amministrativo o isituzionale a mettere in difficoltà il sindaco eletto dai varesini nel 2006. Pesano invece motivazioni lontane da Palazzo Estense e dalle istituzioni. E proprio questo aspetto sottolineava ancora ieri sera il sindaco Fontana parlando di «giochetti di partito che offendono le persone serie e i tutti i cittadini di Varese».
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