Associazioni unite contro le aperture domenicali
Ampio il ventaglio di sigle: Confesercenti, Adiconsum, Federconsumatori, Lega Consumatori, Acli, Movimento Consumatori CGIL, CISL, UIL,Filcams, Fisascat e Uiltucs
Dopo la proposta presentata dall’amministrazione Comunale di Varese sulle aperture domenicali degli esercizi commerciali di vendita al dettaglio Confesercenti, Adiconsum, Federconsumatori, Lega Consumatori, Acli, Movimento Consumatori e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori: CGIL, CISL, UIL insieme a Filcams, Fisascat e Uiltucs della provincia di Varese, si sono incontrate per valutare la proposta e il criterio che l’Amministrazione Comunale vuole adottare.
L’incontro aveva come scopo quello di cercare una posizione comune sulle questioni poste dalla legge regionale e ha dato una posizione comune partendo da un’unica premessa: "Più volte, negli ultimi anni alla luce dei risultati riscontrati e purtroppo fortemente negativi, abbiamo avanzato alle Istituzioni competenti la richiesta di una sostanziale revisione degli indirizzi presi a riferimento in Lombardia per il riconoscimento dei comuni a prevalente economia turistica ai fini della deroga all’obbligo di chiusura domenicale e festiva degli esercizi commerciali: il rilancio o l’individuazione delle zone a vocazione turistica necessitano di forti strategie di accoglienza e di promozione di attività culturali che possono prevedere le aperture domenicali supportate da una programmazione che consenta a tutti i soggetti di organizzare al meglio le proprie attività.- spiega il documento congiunto – Invece abbiamo assistito ad una forte accelerazione della capacità di attrazione dei grandi centri commerciali puntualmente dislocati in zone esterne ai centri urbani ed in prossimità di grandi arterie di traffico con il conseguente e progressivo svuotamento delle funzioni commerciali nei nostri centri storici ed un notevole congestionamento del traffico veicolare".
Il documento congiunto esprime poi un parere sul da farsi. "Per questo pensiamo che bisogna trovare il coraggio per invertire la rotta, al fine anche di rendere più credibili o se non altro meno contradditori gli sforzi, pure importanti, che il Comune di Varese sta sostenendo a supporto delle azioni di valorizzazione del commercio di vicinato nei centri urbani e nelle zone a forte desertificazione commerciale" Si esprimono insieme le associazioni. E sulla proposta comune non sono tenere: "La proposta avanzata non risponde nemmeno alle aspettative ed ai vantaggi attesi dai consumatori, alle prese oggi da uno straordinario carovita, perché non coglie l’esigenza, più volte sostenuta dai consumatori, di una revisione integrale delle politiche commerciali della città unitamente ai servizi da quest’ultima offerti, a partire dal trasporto pubblico".
Per questo le associazioni citate, "esprimono il seguente parere in merito alla proposta formulata dall’Amministrazione Comunale di Varese: Parere positivo per la proposta presentata dal Comune in merito alle tre giornate di apertura festive o domenicali, scelte dal Comune stesso, più precisamente il 14, 21 e 28 settembre 2008, in concomitanza allo svolgimento dei Campionati Mondiali di Ciclismo; Esprimono in via definitiva parere negativo nel concedere alla media e grande distribuzione ulteriori 10 domeniche o festività così come proposto dal calendario presentato dall’Amministrazione Comunale".
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