Da Milano a Roma: tappe e temi del viaggio di Rizzi

Ecco i luoghi chiave toccati dal Senatore nel tragitto, con i temi da affrontare

Nel suo viaggio da Varese a Roma, il nuovo senatore Fabio Rizzi toccherà diversi punti chiave del Nord Italia. Per ogni area in cui passerà ci sarà molto da dire nella nostra diretta, affrontando i temi chiave della nostra area, e da portare al Senato. In questo articolo vi daremo alcune informazioni chiave su ogni tappa del suo viaggio.


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16.45 – Roma

Ovvero la città eterna, ma anche la sede del Senato, nuova casa di Rizzi. Di fronte alla fontana di Trevi il nostro viaggio è finito, per ora. Questa sera il neosenatore cenerà da Giggetto, al Portico D’Ottavia, uno dei ristoranti più famosi di Roma nel ghetto ebraico. Specialità: tutto quello che si può fare con il carciofo. Rizzi, però, ordinerà pajata.

16.15 – Orte

Orte è una piccola gemma della provincia di Viterbo, a soli 24 Km da Roma. Molti la conoscono per la Processione del Cristo Morto, che si svolge ogni Venerdì Santo. Due i momenti solenni: il canto del Miserere e quello dello Stabat Mater. Anche Rizzi ha un ricordo, del tutto personale, di una Orte che sa di passato: «Che bella Orte dove si mangiava con 22 euro in due persone pasta e agnello».

15.30 – Vicino a Roma

Il senatore si sta avvicinando alla città eterna, e si pensa al cupolone di San Pietro. Questo è sì simbolo del potere spirituale della Chiesa Cattolica, ma anche del suo antico potere temporale. D’obbligo, quindi, una domanda sul rapporto Chiesa-Stato. «Io sono credente, non praticante. Sulle altre religioni esiste un solo Dio, poi lo chiamano in modi diversi ma quello è. Il fanatismo islamico ha invece a che fare con l’interpretazione  religiosa che è una cosa diversa, la politica deve stare fuori dalla religione. Io non ho santi o protettori in paradiso»

Ore 14.45 – Badia al Pino, l’autogrill della tragedia

Qui morì lo scorso 11 novembre un’ultrà della Lazio, raggiunto dal proiettile di un agente di Polizia. Così in questo viaggio abbiamo modo di parlare di stadi e violenza, Rizzi propone la soluzione inglese degli steward: «Le squadre hanno la loro parte di responsabilità, ma con certa gente ci vuole il pugno di ferro e le forze dell’ordine devono dare risposte chiare e dure. Infine, certezza della pena».


Ore 14.30 – Pienza

Pienza è un comune di 2.231 abitanti nella provincia di Siena, probabilmente il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d’Orcia di cui fa parte. Rizzi lega questa città a un ricordo professionale e personale allo stesso tempo: qui partecipò ad un importante congresso sull’anestesia.


Ore 13.40 – Firenze

Prima di raggiungere la capitale attuale, Roma, si deve passare a Firenze, che è stata capitale del nostro paese dal 1865 al 1871. Per lungo tempo la città è rimasta sotto il dominio della famiglia dei Medici, il loro ultimo regno è durato fino al 1737. Grande arte e grande cultura, ma della culla del Rinascimento Rizzi sembra amare anche altro: «Firenze io l’amo particolarmente, perchè pur essendo grande è una città vivibile e ricca d’arte. E poi, le fiorentine…  quelle con l’osso naturalmente! Non se ne può proprio fare a meno…».


Ore 13 – Roncobilaccio

Roncobilaccio è una frazione del Castiglione dei Pepoli, uno degli otto membri della Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi. Negli anni Sessanta, nell’ambito dello sviluppo dell’energia nucleare, il bacino del vicino fiume Brasimone venne scelto come area per la creazione di un impianto per la fusione nucleare a freddo. Ma la ripresa durò pochi anni. Non poteva mancare, quindi, una riflessione sulle nuove energie: «Il nucleare non è da demonizzare, ma nemmeno da citare come unica risorsa: c’è anche il solare, il vento e le fonti rinnovabili in genere. Queste alternative possono dare tanto, il solare va stimolato moltissimo. Per quanto riguarda il problema rifiuti occorre una nuova mentalità sulla raccolta differenziata e sullo smaltimento, soprattutto con termovalorizzatori moderni».


Ore 11.40 – Pian Del Voglio

A consegnare Pian Del Voglio come feudo ai Conti Alberta fu proprio Federico Barbarossa. Questo paese, inoltre, è sempre stato punto di incontro tra l’area bizantina e il Ducato Longobardo. Eppure, a Rizzi, non ha portato molta fortuna: sosta obbligata per serbatoio del gasolio vuoto. «Accidenti, chiacchierando non ho guardato l’indicatore del carburante. Siamo costretti a fare una pausa forzata: tutta colpa di Varesenews».


Ore 10.50 – Parma, Stabilimenti Parmalat

Oltre ad essere una delle province italiane più belle e antiche, Parma ospita la Parmalat, una delle società italiane più note, ma non solo per buone performance. La Parmalat è stata travolta da un colossale crack finanziario scoppiato alla fine del 2003, che l’ha costretta a dichiarare bancarotta. Latte Varese, come ricorda Rizzi, rischiava di perire all’assalto Parmalat, ma così non è stato: «Su Parmalat la storia la fanno gli uomini, Binelli resistette alle forzature di Parmalat in tempi non sospetti per difendere Latte Varese, oggi azienda florida e di qualità. Non a caso io quando vado in Sardegna porto sempre il gorgonzola dal latte Varese, scambi culturali e culinari ai quali tengo molto».

 

Ore 10.30 – Il fiume Po

Lungo 652 km, è il più lungo fiume italiano. Tradizionalmente la Lega l’ha considerato confine di separazione tra la "Padania" e il resto d’Italia. «Abbiamo passato il confine della Padania anche se io vorrei che fosse un po’ più in giù. Che ricordi! Penso alle manifestazioni del 1995 e al 1996, una cosa che mi emoziona ancora. Quanta gente, due milioni di persone in una catena ideale».


Ore 9.30 – Ikea

Chi non conosce l’eccellenza di questa casa di arredamento, che ha consegnato alla globalizzazione uno sei settori chiave dell’artigianato italiano? Ikea è una multinazionale con sede in Svezia, specializzata nella vendita di mobili di design, a basso prezzo. Per molti, ormai, è anche il simbolo della concorrenza spietata dei grandi punti vendita, che spesso soffocano i piccoli produttori italiani. «La nostra battaglia contro i centri commerciali, è per favorire i piccoli negozi che hanno una funzione sociale», afferma Rizzi. Il Senatore, però, confessa di averci arredato due case, all’Ikea.


Ore 9.20 – Expo e Fiera

La nuova Fiera di Milano è stata inaugurata nel 2005 al polo di Rho-Pero. All’inaugurazione aveva partecipato Silvio Berlusconi, in piena campagna elettorale: da sempre la fiera è simbolo del nord come capitale economica. Pochi giorni fa, invece, a Milano è stato assegnato l’Expo 2015, un’esposizione universale che rivoluzionerà la città. 

 











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Pubblicato il 28 Aprile 2008
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