L’educazione alla vita inizia dalla strada
Al via un progetto tra autoscuole ed enti locali sulla sicurezza stradale dedicato ai più giovani
Il tema della sicurezza stradale, soprattutto dell’educazione alla vita, è stato trattato questa mattina in un convegno al CFP di Luino organizzato da Global Service di Germignaga e che ha visto tra i partecipanti anche rappresentanze di alunni e insegnanti dei vari istituti tecnici del luinese. Lo scopo di Global Service e del servizio che svolge da anni come autoscuola, è quello di sensibilizzare un nuovo modo di intendere l’educazione stradale che valica i confini dell’autoscuola. Il comune di Luino e la Comunità Montana Valli del Luinese, presenti rispettivamente con l’assessore Sarchi e con il presidente Ido Locatelli, si sono dimostrati sensibili all’argomento con il desiderio di accettare un manifesto comune fatto da operatori del settore sinergicamente con scuole, istituzioni e medici.
La presenza di Ernesto Restelli ha subito dato un taglio incisivo all’incontro con la sua testimonianza diretta, dalla voce di chi ha perso molto sulla strada. Significativa è stata una frase che ha colpito molto i ragazzi in merito alle sanzioni e all’educazione che bisogna avere sulla strada: “Meglio avere un figlio senza patente che una patente senza figlio”. Restelli ha sottolineato che bisogna lavorare sui conducenti, sui veicoli e sulle infrastrutture.
L’ing. Pasqualino Di Mauro della Motorizzazione civile di Varese ha riportato con precisione i dati provinciali in merito al rilascio di patenti di ogni categoria e al numero di sayioni e incidenti nel corso dello scorso biennio. I dati dimostrano che le istituzioni preposte, come la motorizzazione, fanno la loro parte ma serve uno sforzo congiunto che non può prescindere dal rispetto delle regole.
Angelo Sarrubbi, colui che più di tutti e con forza ha voluto questo primo incontro per la sottoscrizione di un manifesto congiunto sul tema dell’educazione stradale ha sottolineato l’importanza di fare gruppo anche con le altre autoscuole, alcune delle quali erano presenti in sala. Tra le proposte fatte ci sono la presenza di un medico in autoscuola, un parco a tema dove già da piccini si possano imparare i rudimenti anche solo attraverso i colori o la bicicletta, qualcosa che a Luino si è cominciato a fare e con una pubblicazione. Magari un fumetto, qualcosa di facile da veicolare tra i giovani, nelle scuole. Queste sono solo alcuni dei temi trattati che troveranno,anche secondo le parole dei presenti un seguito certo in altri incontri. I ragazzi hanno mostrato attenzione e si sta già pensando ad un nuovo incontro che comprenda tutte le scuole del luinese.
Particolarmente apprezzate sono state le parole della delegata del Comune di Mesenzana in merito allo sforzo dell’amministrazione per porre rimedio al fenomeno incidenti che, proprio in quel territorio, ha visto una vera e propria mattanza, fenomeno non certo dovuto all’incuria del Comune quanto ad una serie di burocrazie tutte italiane. Ha portato la sua testimonianza e il suo contributo anche il Comandante dei Vigili Urbani Giuseppe Zanoletti.
Ha esortato i giovani presenti, come ha fatto la dirigente scolastica Battaglia dell’Istituto Don Milani di Tradate, a prestare attenzione alla propria vita e a quella altrui mostrando senso di responsabilità.
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