Max Ferrari: “Varese provincia autonoma”
Una rivoluzione legale per mantenere sul territorio il 90 per cento delle tasse versate
Max Ferrari è il candidato presidente della Provincia del Fronte Indipendentista Lombardia.
Il luogo della Provincia che ama di più
«Malnate perché è lì che sono sepolti i miei nonni e poi il Sacro Monte».
Il primo provvedimento che intende prendere
«Indire un referendum per chiedere ai cittadini se vogliono Varese provincia autonoma. Come Trento e Bolzano. Una rivoluzione legale per mantenere sul territorio il 90 per cento delle tasse versate, soldi nostri con cui potremmo finanziare i servizi pubblici le infrastrutture che mancano. L’università di Genova ha calcolato che se ogni provincia fossa autonoma, ogni cittadino risparmierebbe 400 euro a testa al mese».
Parliamo di acqua.
«L’acqua deve essere pubblica, e anche la gestione deve essere tale. Siamo totalmente contrari al progetto di legge regionale che vuole lasciare i costi ai comuni e privatizzare i profitti. Siamo contro la società unica provinciale, la proprietà degli acquedotti deve rimanere comunale, così si evitano enti oscuri e cda con amici e parenti».
Rifiuti. Ora sono smaltiti con camion che vanno fuori provincia. Ha soluzioni migliori?
«Bisogna prima capire quanto si ricicla, Reguzzoni ha detto che la nostra è una provincia riciclona, ma pare invece che a Borsano vengano incenerite insieme plastica e umido. Io non sono a favore del secondo termovalorizzatore, vorrei vedere prima il piano rifiuti, e in ogni caso prima di pensare a un nuovo inceneritore che si faccia prima un referendum tra i cittadini».
Scuole. Quali sono quelle che hanno più bisogno?
«Tutte, ma mancano i soldi, se fossimo una provincia autonoma, potremmo rifarle, ma senza il 90% delle tasse a casa, non iniziamo e anche il discorso».
Turismo. Che iniziativa si può fare per i Mondiali di Ciclismo?
«Fermare la distruzione del verde, non esiste la città giardino non esiste più. Non credo alle manifestazioni tipo mondiali di ciclismo per rilanciare la città: bisogna portare qui un turismo d’affari, di nicchia, e comunque è demenziale pensare ad esempio a fare grattacieli, Varese deve invece pensare a un turismo che valorizzi i suoi monumenti belle epoque».
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