Nuove regole per le associazioni studentesche
L’Insubria le riconosce e sostiene con un apposito regolamento. Stanziati 50 mila euro per il sostegno alle iniziative culturali e ricreative degli studenti
Nuovo regolamento per
il riconoscimento delle Associazioni studentesche universitarie. Dall’ Università
dell’Insubria arriva quindi un segnale della volontà di coinvolgimento dei
propri studenti da parte. L’ateneo varesino punta infatti a promuovere l’associazionismo e considera gli
studenti interlocutori privilegiati, l’elemento cruciale attraverso il quale
passa la crescita dell’Ateneo e più in generale del suo territorio di
riferimento.
Come si legge nel regolamento «sono considerate
associazioni studentesche le associazioni di studenti, non partitiche e senza
finalità di lucro, costituite al fine di svolgere attività funzionali al
perseguimento dei fini istituzionali
dell’Università», ad esempio, attività di carattere ricreativo, formativo,
culturale, di sostegno alla didattica e di organizzazione e gestione di spazi
per lo studio.
Per essere riconosciute, le associazioni
dovranno avere almeno venti soci
studenti, iscritti indifferentemente ai corsi di laurea dell’Università, ai
dottorati di ricerca, alle scuole di specializzazione, o ai master. Con Decreto
Rettorale, inoltre, è stato istituito l’Albo delle associazioni studentesche,
al quale le associazioni dovranno iscriversi.
Le associazioni iscritte all’Albo godranno di alcuni significativi benefici: ad esempio potranno usufruire gratuitamente
delle aule e degli spazi dell’Ateneo, potranno utilizzare il logo dell’Ateneo
nell’ambito delle proprie attività; inoltre l’Università potrà prevedere lo stanziamento
di specifici fondi destinati al sostegno delle attività delle associazioni.
L’Ateneo si impegnerà anche per far crescere la visibilità delle realtà
associative, creando sul proprio sito web un collegamento adeguatamente
visibile ai siti web delle associazioni e agevolando la diffusione di materiale
informativo sulle attività e le iniziative delle associazioni in ogni sede
universitaria.
«È un modo per instaurare un dialogo
virtuoso con gli studenti – commenta il professor Marco Cosentino, presidente della Commissione per le attività
culturali e ricreative degli studenti –. Attraverso il riconoscimento delle associazioni
sarà più semplice per i nostri ragazzi ottenere servizi e spazi e, soprattutto,
un tavolo di concertazione dove discutere delle problematiche che li riguardano
direttamente».
Per quest’anno, l’Università
dell’Insubria ha stanziato sul proprio bilancio ben 50 mila euro per il sostegno alle
iniziative culturali e ricreative degli studenti: una prima parte del finanziamento sarà assegnata
entro la fine del mese di aprile.
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Loro ne fanno già parte
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