Pro Patria bella e sfortunata, playout quasi certi
Pro Patria-Ternana 1-1. Tigrotti bloccati dalla Ternana nonostante una prestazione positiva. In gol Rigoni e Gasparello, che sbaglia anche un rigore. Il rammarico di Rossi: «Non potevamo fare di più»
Il pareggio più triste. Finisce 1-1 lo scontro salvezza fra Pro Patria e Ternana, un punto che con ogni probabilità condannerà i tigrotti ai playout. E dire che oggi gli uomini di Marco Rossi hanno messo in campo tutto quello che avevano, dominando il primo tempo in lungo e in largo e subendo il gol, una perla di Rigoni, dopo pochi minuti della ripresa. A complicare le cose ci si sono messi un Ginestra formato deluxe e un Gasparello non sufficientemente freddo dal dischetto, anche se il bomber veneto ha comunque il merito di aver siglato il pareggio che tiene ancora viva qualche flebile speranza di salvezza. Flebile dicevamo, molto flebile: alla Ternana manca un solo punto per festeggiare, e domenica gli umbri affronteranno il Foggia, ai quali serve un pareggio per conquistare i playout. Facile capire con quale risultato finirà il match del “Liberati”, e facile immaginare che Citterio e compagni dovranno giocarsi la salvezza contro una fra Verona, Lecco, Manfredonia e Paganese. Centottanta minuti di passione, per non sprofondare nell’oblio della C2.
COLPO D’OCCHIO – Settore “Popolari” a un euro e tante bandierine bianche e blu. Nella domenica più importante della stagione la società di via Ca’ Bianca le prova tutte per chiamare a raccolta i propri tifosi. L’atmosfera è da ultima spiaggia e i sostenitori umbri non mancano, quanto basta per assistere a un vero e proprio spareggio salvezza.
FISCHIO D’INIZIO – L’assenza di Dalla Bona rivoluziona l’assetto tattico biancoblu, con Rossi che passa dal 4-3-3 al 4-1-4-1 inserendo Giani davanti alla difesa. In porta riecco Anania, mentre sulle fasce sono Rosso e Trezzi a supportare bomber Gasparello. Francesco Giorgini risponde proponendo un 4-4-2 guidato dal temibile duo Tozzi Borsoi-Rigoni, terminali offensivi di una formazione in cui regna l’esperienza dei vari Ginestra, Sartor e Papini.
PRIMO TEMPO – Dopo le schermaglie dei primi minuti, la gara si accende all’ottavo quando Trezzi sfrutta una sponda di Gasparello, vince un rimpallo e viene atterrato da Cibocchi poco prima di entrare in area. Il direttore di gara opta per una semplice ammonizione del difensore ospite non giudicando l’intervento di quest’ultimo come fallo da ultimo uomo, poi sulla punizione conseguente Giani fa venire i brividi a Ginestra (palla di poco fuori). Risponde
RIPRESA – La seconda frazione si apre come peggio non si potrebbe, perché
SPOGLIATOI – E’ un Guerrino Gasparello con gli occhi lucidi quello che si presenta in sala stampa. Il bomber veneto non riesce a darsi pace per quel penalty fallito a cinque minuti dal termine: «Mi assumo le mie responsabilità per il rigore: è vero che dopo qualche minuto ho segnato, ma il pareggio non conta nulla. Ora speriamo di salvarci a playout, lo dobbiamo fare perché una retrocessione rappresenterebbe una delusione troppo grande. Da parte mia spero di incontrare il Verona, perché giocare in uno stadio con venti-trentamila persone rappresenta l’emozione più grande per un calciatore». Non è dello stesso parere invece Marco Rossi, che il Verona lo eviterebbe volentieri, forse temendo qualche sfavore arbitrale: «Contro squadre del genere si rischia di andare incontro a situazioni poco piacevoli, preferisco incontrare una delle altre tre». Riguardo al pareggio contro
Pro Patria – Ternana 1-1 (0-0)
Marcatore:
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