Sansilvestri, Movimento Libero: “Siamo coraggiosi”
Un giovane imprenditore guida la compagine del cavallo bianco
Movimento Libero presenta alla Provincia un imprenditore di 33 anni, Andrea Sansilvestri.
Qual è il luogo della provincia che ama di più?
«Tutta, la frequento tutta e mi piace tutta. Sono legato a Castellana per motivi di studio e al nord e ai laghi per le estati passate con gli amici».
Nel caso venisse eletto, quale sarebbe il primo provvedimento che intende prendere?
«In consiglio provinciale bisogna portare subito il progetto ato, la provincia ha sete e non vuole rimanere a secco».
Parliamo di acqua. La Provincia non ha ancora un piano d’ambito per divergenze tra i comuni. Meglio accentrare le proprietà di tutte le tubature in una sola patrimoniale oppure fare diverse società con un modello più federale nel territorio? Meglio un gestore pubblico o uno privato?
«Per la proprietà, credo si debba andare verso la soluzione del subambito. Per la gestione, sono per il pubblico, nonostante sia un imprenditore, preferisco che l’ente pubblico abbia una responsabilità diretta».
Rifiuti. Ora sono smaltiti con camion che vanno fuori provincia. Ci vuole un secondo termovalorizzatore?
«Si, con coraggio dò una riposta che in genere non è da campagna elettorale.Il dove, è da valutare, certamente non nel sud della provincia, che ha già discarica e inceneritore. In quale comune, è da vedere. Ma valutiamo anche progetti alternativi, come il tmb,una tecnica di smaltimento usata in Germina e Canada».
Strade. Un’arteria da rifare subito oppure uno snodo da migliorare?
«Fare la manutenzione ordinaria di tutte le strade, migliorare la sicurezza, una strada da migliorare è forse la Laveno Zenna».
Quali sono le vostre proposte per la scuola?
«Occorre un’attenzione particolare da parte degli amministratori nei riguardi della scuola in generale, non solo rispetto agli istituti superiori, di stretta competenza provinciale, ma anche, in concerto con gli altri enti, specialmente il comune, con tutte le scuole che sono presenti sul territorio»
Le proposte per il turismo.
«Innanzi tutto non si può non parlare di turismo senza le infrastrutture: Varese è una città in cui l’autostrada finisce in centro. E’ opportuno quindi rivedere l’accessibilità provinciale e poi puntare in primo luogo su un turismo congressuale, e poi valorizzare le risorse che abbiamo, soprattutto nel nord della provincia, che è già pronto per questa sfida».
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