Tibiletti: “L’importante è continuare”
Il candidato sindaco di Galliate Lombardo per la lista civica Progetto Paese si presenta
Carlo Tibiletti è il candidato sindaco di Galliate Lombardo per la
lista civica Progetto Paese. Primo cittadino uscente, cinquantasette anni, imprenditore, sposato e padre di tre figli, è in consiglio comunale dal 1995, prima in minoranza poi da primo cittadino. Si presenta con una lista rinnovata, con un cambio di filosofia e di persone netto: i rapporti con alcuni membri della passata maggioranza si sono incrinati col tempo tant’è che il vicesindaco uscente Giorgio Fiorio si presenta nella lista rivale dopo mesi (o meglio anni) di incomprensioni.
Qual è la situazione di Galliate Lombardo?
«È un paese cambiato: negli ultimi 5 anni sono andate via 200 persone e ne sono arrivate 300 nuove, negli ultimi dieci anni il ricambio è stato del 50 per cento. I nuovi hanno scelto di venire qui perché Galliate è bella. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, di amministrare e correggere gli errori del passato, arginando le aspirazioni degli speculatori e mettendo pezze agli errori macroscopici dei nostri predecessori: dove possibile ci siamo riusciti, altrove no, per esempio nella zona industriale, area nella quale hanno voluto creare 38 aziende con centinaia di problemi senza vantaggi per la popolazione di Galliate».
Cosa proponete ai cittadini di Galliate Lombardo?
«Continuità. Innanzitutto la costruzione del piano di governo del territorio con al centro la salvaguardia del territorio, senza speculazioni. Abbiamo inviato questionari alla popolazione e ci sono arrivate risposte e osservazioni delle quali terremo conto. Abbiamo iniziato a progettare e costruire le infrastrutture che mancavano reperendo i fondi e collaborando con
Come è formata la vostra lista?
«Le travi portanti della lista restano, chi ha creduto nel progetto e ha lavorato con spirito di sacrificio per 5 anni è rimasto. Gli altri se ne sono andati, aggregandosi alla lista rivale che rappresenta il sunto di tutto quello che a noi non piace. Cinque anni fa partimmo con un progetto tatticamente perfetto, ma nei valori e nei contenuti un po’ troppo raffazzonato: i nodi sono venuti al pettine subito dopo la vittoria. A Galliate per venti anni ci sono state al potere le stesse persone, tutte presenti nell’altra lista: i galliatesi sono stanchi. Noi ci proponiamo ancora, sindaco e assessori saranno volontari, si dovranno spendere per il bene del paese, con un progetto non solo urbanistico e speculativo. Tutti i candidati sono di Galliate Lombardo, le donne sono due, le giovani famiglie sono ben rappresentate così come i nuovi arrivati».
Come vede il futuro di Galliate Lombardo?
«Bene. Concluso il nostro programma lasceremo un paese autosufficiente, vivibile. Un paese bello, amministrato bene: un sindaco deve pensare al proprio comune come a casa propria. Io l’ho fatto e lo farò».
Uno slogan per convincere gli elettori?
«L’importante è continuare».
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