Un aiuto agli studenti in difficoltà, 5 anni di successi
Il servizio di counselling dell’Università degli Studi dell’Insubria si è consolidato: ogni anno si rivolgono al servizio circa 50 ragazzi
A distanza di cinque anni dall’avvio, il Servizio di counselling per studenti dell’Università degli Studi dell’Insubria si è ormai consolidato: ogni anno infatti si rivolgono al servizio circa 50 studenti.
Il counselling si rivolge allo studente “in crisi”: si connota come una specifica relazione d’aiuto e si fonda quindi sull’ascolto e sul supporto; è finalizzato in tal senso a promuovere e rinforzare le capacità autonome dello studente che si trova in situazioni ansia da esame, incertezza relativa alle scelte effettuate, difficoltà di socializzazione.
L’Università mette a disposizione del Servizio, nelle sedi di Varese, Como e Saronno, uno spazio protetto che garantisce la massima riservatezza, e dove sentirsi a proprio agio nell’esporre ed elaborare eventuali difficoltà che rallentino o blocchino il corso degli studi.
La consultazione si effettua attraverso un ciclo di colloqui individuali con un modello di intervento che privilegia tempi di medio-breve termine (massimo 5-6 colloqui).
Responsabile del Servizio è il professor Giorgio Bellotti, titolare della Cattedra di Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università dell’Insubria. L’equipe è composta da due counsellor, Simona Bassani e Cristiano Medeot, Psicologi Clinici esperti nella relazione d’aiuto, e da Maria Rosa Madera, Psicologa Psicoterapeuta, in qualità di Supervisore.
Le caratteristiche organizzative del servizio consentono allo studente una sostanziale libertà di accesso attraverso un contatto diretto con il counsellor (telefonando allo 0332 217340, o inviando una mail a psicologia.clinica@uninsubria.it).
Il primo colloquio è gratuito; i successivi hanno un costo per lo studente di 15 euro ciascuno.
Già dai follow-up effettuati a distanza di 3-4 mesi attraverso colloqui di verifica, è possibile riscontrare la reale efficacia dell’intervento: la maggior parte degli studenti che completa il ciclo programmato raggiunge infatti una visione più chiara del problema e del modo di affrontarlo, con la conseguente acquisizione di una migliore capacità decisionale.
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