Doppio appuntamento con Enzo Lauretta
Il saggista e romanziere siciliano, studioso di Pirandello, sarà a Busto Arsizio mercoledì 7 maggio nell'ambito di BA Book ma anche per una lezione con i ragazzi dell'Itc Tosi
Dalla nativa Pachino alla salmastra Siracusa, dalla ridente Lentini all’incantevole Agrigento, passando per Palermo, Catania e Messina: è una «Sicilia elevata al cubo», ritratta quasi in toto nel suo straordinario fascino naturalistico e nei suoi cruciali eventi storici di inizio Novecento, quella che emerge dalle pagine di Teneri amori (edizioni OGE, Milano 2007, pp. 128, € 12.00), ultimo romanzo di Enzo Lauretta, presidente del Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento, ma anche romanziere e saggista che ha dato alla cultura una notevole mole di produzione letteraria, da I giorni della vacanza (Mursia, 1973; Premio Giardini Naxos, 1974) a La sposa era bellissima (Vallecchi, 1984; Premio Rhegium Julii e Premio Sila 1985), da La piccola spiaggia (Vallecchi, 1986; Premio Savarese) a Maddalena (Rizzoli, 1991; Premio Martoglio).
Il romanzo, che gli Attori del teatro Sociale stanno riducendo per la scena (il debutto è fissato per il prossimo autunno), verrà presentato alle 21.00 di mercoledì 7 maggio al teatro Sociale di Busto Arsizio, nell’ambito di BA Book. All’incontro prenderanno parte, oltre all’autore, la regista Delia Cajelli e gli attori Ambra Greta Cajelli, Gerry Franceschini e Giorgio Paiano.
L’impianto di Teneri amori – romanzo di cui è stata pubblicata nel febbraio 2008 una Guida alla lettura (edizioni Metauro, Pesaro 2008, pp. 143, € 8.00), con interventi, tra gli altri, di Graziella Corsinovi, Marco Beck, Andrea Bisicchia ed Egle Palazzolo – è quello tipico del Bildungsroman, del «romanzo di formazione» di ascendenza mitteleuropea, qui esaltato da un incisivo ricorso alla prospettiva dell’io narrante. Protagonista è ‘Nzino, il cui mondo affettivo e sentimentale viene esplorato, tappa dopo tappa, nella sua genesi infantile, nel suo evolversi adolescenziale e nel suo maturare giovanile. «Sullo sfondo, – si legge nella quarta di copertina – il contesto storico abbraccia parte del Ventennio fascista, gli anni concitati della seconda guerra mondiale, culminanti con lo sbarco degli Alleati nel sud dell’isola e la faticosa ricostruzione postbellica», insidiata dal brigantaggio, dal caos politico e dalle pulsioni autonomistiche. In questo contesto, circondato da genitori, parenti, amici, compagni di studio e uomini di azione e di cultura del tempo, il giovane protagonista si trasforma da bambino ribelle e vivace («ero una peste», scrive lo stesso autore nelle prime pagine del libro) a giovane che prende coscienza del mondo che lo attende, incontrando sulla sua strada i tanti «amori» destinati a diventare compagni di una vita: dalla letteratura all’impegno politico, dalla pratica religiosa al teatro, che lo vedrà “sfidarsi”, a suon di copioni e recite, con un altro grande scrittore siciliano del Novecento: Andrea Camilleri, il creatore del celebre commissario Salvo Montalbano.
Fulcro di questo processo di educazione alla vita è, sul modello dell’amata narrativa di Vitaliano Brancati ed Ercole Patti, l’esperienza dell’amore, caratterizzata da tenere e, allo stesso tempo, infuocate passioni, vissute alla ricerca di una compagna per la vita. Sarà questa l’avvenente Grazia, dal «riso contagioso» e dalla «voce morbida», che ‘Nzino rincorrerà a Catania sul finire del libro? La scelta è lasciata al lettore, anche se sembra impossibile che questo romanzo dal «passo di favola» – la definizione è di Stefano Milioto – non possa finire con un romantico «e vissero tutti felici e contenti…».
La “serata pirandelliana” al teatro Sociale di Busto Arsizio continuerà con la rappresentazione de L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, atto unico liberamente ispirato alla novella La morte addosso (1923), in cui si racconta l’incontro, in un bar notturno, tra un uomo condannato a morte da un epitelioma (il fiore in bocca, appunto) e un pacifico avventore che ha perduto il treno. Firma la regia dello spettacolo il dottor Gaetano Giovi, medico chirurgo e psico-terapeuta. La serata è a ingresso libero e gratuito.
Non è quello con BA Book l’unico appuntamento in programma a Busto Arsizio per il professor Enzo Lauretta. Sempre mercoledì 7 maggio, intorno alle 14.20, lo scrittore e saggista siciliano sarà ospite dell’Itc Enrico Tosi, dove terrà una lezione dal titolo L’attualità di Pirandello. La conferenza, organizzata dal preside Benedetto Di Rienzo, è promossa in vista del 45° Convegno internazionale di studi pirandelliani, che si terrà ad Agrigento dal 5 all’8 dicembre 2008 e a cui parteciperà una delegazione di studenti della scuola di viale Stelvio.
Biografia dell’autore
Operatore di cultura, scrittore, saggista e presidente del Centro nazionale studi pirandelliani, Enzo Lauretta si è occupato di Pirandello, ma anche di autori contemporanei (Brancati, Patti e Saviane). Nel campo della narrativa ha pubblicato: I giorni della vacanza (Mursia, 1973, Premio Giardini Naxos); La sposa era bellissima (Vallecchi, 1984, Premio Rhegium Julii e Premio Sila), tradotto in varie lingue, da cui sono stati tratti uno sceneggiato per la radio Svizzera italiana e un film di gran successo, diretto da Pal Gabor e coprodotto da Ama film e dall’ungherese Mafilm; La piccola spiaggia (Vallecchi, 1986, Premio Savarese); I salmoni del San Lorenzo (Vallecchi, 1988, Premio Campofranco), da cui è stato prodotto uno sceneggiato per la Radio della Svizzera italiana e un film coprodotto da Gpa, Cinema film di Budapest e Rai Cinema; Maddalena (Rizzoli, 1991, Premio Martoglio); L’ospite inattesa (Il Ventaglio, 1994); Vacanza in Sicilia (San Paolo, 1995, Premio Ori di Taranto); L’amore truccato (Costa & Nolan, 1998, Premio Chianti); I due preti (La catinella, 2004). Con un adattamento drammaturgico di Maddalena ha vinto, nel 2005, il Premiopera Fantiano promosso dal teatro della Fede di Grottaglie (Taranto).
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