“Grazie per aver creduto in noi”
Incontro alla Liuc fra i "donatori" di incentivi economici e gli studenti che ne hanno beneficiato
Grazie da Zane, Monica,
Michele, Serena, Monica, Delia…e da tutti gli studenti Liuc che hanno una borsa
di studio, un premio per merito o per la tesi. Il grazie va a tutti coloro,
enti pubblici e privati, associazioni culturali e aziende che da anni donano risorse economiche agli
universitari castellanzesi. Anche quest’anno si è infatti svolto l’ormai
tradizionale incontro fra donatori e
borsisti all’Università Carlo
Cattaneo. Mercoledì 21 maggio studenti, imprenditori, rappresentanti di
enti pubblici, presidenti di associazioni hanno affollato l’Aula Magna per
incontrarsi e guardarsi in faccia. «Questo è un momento fondamentale – spiega Sabrina Belli, responsabile dell’ Ufficio Diritto allo Studio (nella foto, prima da sinistra) – per
chiedere ai donatori di avere fiducia in
noi, nei nostri ragazzi, nella formazione e di continuare a investire e
agli studenti per cogliere le
opportunità che vengono loro offerte». Tradotto in cifre, per l’anno scolastico 2006/2007 si parla di benefici per un
totale di 1.450.000 euro saliti
nell’anno dopo a 1.530.000 euro per
borse di studio, premi di merito, contributi per la mobilità internazionale e
per alloggi, collaborazioni part-time nei servizi dell’università (150 ore) e
premi di tesi.
«Ho notato che negli anni
è aumentata la cifra a favore degli universitari e anche il numero dei donatori
– spiega il rettore Andrea Taroni (nella foto, al centro),
alla sua prima cerimonia donatori-borsisti -. Questa università “stravagante” è
nata proprio grazie all’interesse degli imprenditori per le leve del futuro e
questa attenzione del mondo esterno verso la Liuc fa si che i nostri laureati siano quelli che trovano
lavoro stabile più in fretta. Naturalmente il merito è anche della nostra
didattica, che si basa sull’apporto di docenti esterni e esponenti del mondo
imprenditoriale. Purtroppo la nuova
legislazione rischia di farci perdere questa ricchezza perché intende
limitare l’apporto di competenze esterne».
E di queste risorse esterne
fanno parte proprio tutti gli enti che destinano risorse economiche. Tra questi ricordiamo Regione Lombardia, che ogni
anno bandisce un concorso che consente di ottenere, tra l’altro, l’esonero
totale dal pagamento della retta universitaria, Camera di Commercio di Varese,
Provincia di Varese, Comune di Castellanza, Fondazione Famiglia Legnanese,
Associazione Italiana Industrie Grafiche e Cartotecniche, Associazione Amici
della LIUC, Cooperativa Hinterland, Banca Popolare di Bergamo, Banca di
Legnano, Duplomatic SpA, Pedrollo SpA e altri ancora.
«Il
nostro obiettivo – spiega Laura Caccia (nella foto, prima da destra),
dell’area promozione della Camera di Commercio varesina – è quello di proporre
ai giovani un nuovo modo di intendere la carriera.
Non più verticale, ma “senza
confini”. Con gli stage pre e post-università o le tesi vogliamo aiutare
gli studenti a costruirsi un percorso a 360 gradi per aumentare la propria
occupabilità» .
Stessi obiettivi per gli altri donatori, fra cui Regione Lombardia che «intende aumentare nel corso dei prossimi tre
anni la platea degli idonei, aumentare l’importo delle borse e cercare di
estendere i benefici anche a master e post-laurea», Panathlon International che «ha proposto tesi nel campo sportivo,
uno dei settori più importanti per il business». Ancora l’ Associazione Amici della Liuc secondo cui «aiutare un giovane a
laurearsi e formare un futuro professionista è come finanziare la ricerca di
base» e l’ Unione dei Grafici e
Cartotecnici che sottolinea «come il merito deve essere alla base di tutti
i risultati».
A loro – e all’ufficio del Diritto allo Studio – hanno detto il loro grazie Monica perchè «da cinque anni posso
contare sul sostegno della Regione», Michele
che senza il contributo forse non avrebbe potuto «studiare fuori sede e non
avrei avuto questo incentivo a dare il meglio di me», Serena per «lo stimolo e
all’autostima che un riconoscimento
per merito dà, ma anche perché ha alleggerito l’impegno economico della mia
famiglia», Monica che ringrazia «per
aver riconosciuto il nostro merito anche
senza conoscerci» e Delia che
così è riuscita a studiare in Canada e Australia.
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