I lavoratori della Munskjo manifestano a MalpensaFiere

I dipendenti della cartiera sono arrivati a Busto Arsizio con striscioni e fischietti. Il blocco dello stabilimento prosegue, dalla Svezia nessuna notizia

Dopo la Fiera di Varese, anche a MalpensaFiere si sono visti e sentiti i lavoratori della cartiera di Besozzo. L’occasione era ghiotta: la riunione di Confindustria e l’arrivo di Emma Marcegaglia. L’occupazione della fabbrica va avanti ormai da cinque giorni, dallo scorso 21 maggio: i dipendenti della Munksjo, società svedese che detiene la proprietà dello stabilimento besozzese, sono arrivati a Busto Arsizio con un pullman e numerose auto, mentre altri colleghi sono rimasti in azienda a presidiare l’area. C’è stato un fitto volantinaggio, a tutti i presenti è stato ricordato come siano 180 le famiglie che rischiano di trovarsi senza casa, senza reddito e senza futuro: «Si è fermato Daniele Marantelli – spiega Luigi Barone, della Rsu aziendale -, per il resto non mi pare di aver visto nessun altro che si è interessato a noi. Non ci arrendiamo di certo, andiamo avanti convinti delle nostre ragioni». Dalla Svezia nessuna notizia: è circolata nei giorni scorsi la voce che la proprietà volesse portare via i macchinari e spostarli nel Nord Europa, per il resto nessuno si è fatto sentire. Alcuni dirigenti nella mattinata di oggi, 26 maggio, hanno tentato di “forzare” il blocco per entrare in azienda con portatili e carte, ma dopo un breve diverbio verbale sono tornati sui propri passi, abbandonando lo stabilimento. Il clima tra i lavoratori resta positivo, le notti passano tra una partita a carte e continue discussioni su quello che potrà succedere: alcuni trovano il tempo per riposare in auto, altri stanno svegli e vigili fino al cambio del turno, poco prima dell’alba. Le giornate scorrono lente, in attesa di notizie dalla proprietà o dalle istituzioni che però finora non arrivano. In paese la cartiera nel frattempo è argomento di discussione principe: non c’è besozzese che non abbia o non abbia avuto un parente (nonno, zio, padre o solo un cugino) impiegato nella cartiera. La solidarietà nei confronti dei 180 ai quali la Munskjo ha notificato il licenziamento è tangibile: è passato il sindaco Fabio Rizzi e anche il parroco, don Sergio, nel pomeriggio di domenica 25 maggio è entrato a visitare gli occupanti e nell’omelia ha invitato la popolazione a stare vicina ai dipendenti della cartiera. Parecchie persone sono passate a fare un saluto: qualcuno porta dei beni di conforto e fa sentire una voce amica ai lavoratori. Loro intanto stanno dentro, coi cancelli chiusi alle proprie spalle, decisi a non mollare: «Ci siamo fatti sentire raccontando la nostra storia a televisioni, giornali e radio di tutta Italia – spiega ancora Barone -, siamo andati in Fiera e da Confindustria. Tra pochi giorni passa il Giro d’Italia a Varese: speriamo di avere delle risposte prima, altrimenti non perderemo l’occasione per far sentire la nostra voce».  

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Pubblicato il 26 Maggio 2008
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