Scontro su Autostrade, Marantelli: “Difendo i pendolari”

Il deputato del Pd interviene in aula contro la norma che permette concessioni facili da Anas ma "non salvaguarda le infrastrutture del nord"

«Il Governo favorisce Autostrade – tuona Daniele Marantelli del Pd –  e io mi oppongo, perché la società dei Benetton non investe adeguatamente nella nostra autostrada dei laghi, tartassa i pendolari, è uscita dalla Brebemi (che tutto il Nord vuole), ed è uscita anche dalla pedemontana riservandosi di rientrare entro la fine di ottobre ma senza dare garanzie». Bagarre in aula, a Montecitorio, sulle concessioni tra Anas e le concessionarie autostradali, con in prima fila Autostrade per l’Italia, del gruppo Atlantis. La Ue ha messo in mora l’Italia, ma tutto potrebbe essere sbloccato da questo emendamento che dà la possibilità di non passare dagli organismi di controllo, in primis il Cipe. In pratica, dando ad Anas la possibilità di affidamenti diretti, eludendo anche il passaggio parlamentare.

La tesi delle opposizioni, da Di Pietro, a Tabacci (Udc), è che si voglia dare aiuto ad Autostrade, per avere in cambio un investimento su Alitalia. «Non è corretto – spiega Marantelli che è intervenuto in aula – Autostrade ha fatto 1.830 milioni di euro di dividendi dal 2000 a oggi, e noi sugli investimenti del nord non dobbiamo transigere, non si può favorire chi sta facendo melina sulla Brebemi e sulla Pedemontana, teniamo conto che ritardare questi due progetti favorisce la società che riscuote i pedaggi della A8, ecco, noi scegliamo i consumatori del nord». Il documento presentato dal Pd è stato bocciato, ma, sottolinea Marantelli «per soli dodici voti, ed è significativo». Daniele Marantelli ha anche partecipato ai lavori in commissione sul prestito ponte di Alitalia: «Ho votato contro – rammenta – perché il prestito è in realtà un ponte verso l’ignoto, e sono due milioni di euro al giorno che Alitalia perde, prendendoli dalle tasche dei cittadini».

L’onorevole del Pd rincara la dose con un netto comunicato: «Oggi il governo ha presentato proposte che mettono in sofferenza la Lega Nord – scrive  – Sulle concessioni autostradali regala a Società Autostrade un’enorme rendita fino al 2038. Autostrade s.p.a. è stata oggetto nel passato di pesanti contestazioni da parte del Carroccio per la pessima gestione della Autostrada dei Laghi. Una gallina dalle uova d’oro per il gruppo Atlantia, un inferno quotidiano per migliaia di pendolari. La Lega ha dovuto anche trangugiare il sostegno al prestito-ponte di 300 milioni per “salvare” Alitalia – continua – ma Ponte verso cosa? La cordata italiana non c’è. Non esiste un nuovo piano industriale di Alitalia, Malpensa è abbandonata a se stessa. Il Commissario straordinario si avvicina a grandi passi. Che impressione constatare come, lungo il percorso dal Nord a Roma, la Lega si trasformi da leone in agnello!»

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Pubblicato il 28 Maggio 2008
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