Apre la quadreria dell’ospedale
Da martedì 24 giugno saranno visitabili le 108 tele che arredano il padiglione centrale. Tra i quadri anche i ritratti di Teresa Lualdi e del marito Giuseppe
La perfezione dell’abito e l’eleganza dei gioielli di Teresa Lualdi, lo sguardo fiero del marito commendator Giuseppe Lualdi, che fu sindaco della città dal 1874 al 1884, la solennità di un personaggio
come il canonico Benedetto Landriani, filantropo settecentesco, potranno essere riscoperti e ammirati dalla Città domani, martedì 24 giugno, dopo sapienti restauri.
In occasione delle celebrazioni di San Giovanni, patrono di Busto Arsizio, le porte della Quadreria dell’Ospedale, che conta 108 ritratti di benefattori dal ‘700 agli anni Cinquanta del Novecento ed è collocata nei corridoi della Direzione Generale al primo piano del padiglione Centrale, saranno aperte al pubblico per il sesto anno consecutivo dalle 10 alle 18 (ingresso da piazzale Solaro). In programma, inoltre, alle 16 una visita guidata con il professor Giuseppe Pacciarotti, curatore della collezione e autore del volume “Un volto, una storia – La Quadreria dei benefattori dell’Ospedale di Busto Arsizio”, pubblicato nel 2007.
Grazie al prezioso lavoro di ricerca storico-artistica del professor Pacciarotti e ad un’ulteriore riallestimento, effettuato nel 2008, anche con il supporto dello Staff Comunicazione e Relazioni Esterne, si potrà ammirare una galleria che raccoglie i principali personaggi della crescita sociale, economica e industriale della città come i Bellotti, i Candiani, i Crespi, i Tosi, i Borri, solo per citarne alcuni, che hanno lasciato significativi contributi all’ospedale. La collezione, riordinata secondo il criterio del raggruppamento per famiglie, quest’anno è stata ulteriormente valorizzata grazie a una recente intonacatura dei corridoi in cui i quadri sono esposti e da schede in plexiglass contenenti le biografie dei personaggi ritratti.
Da vedere anche le effigi di Carlo Venzaghi, Carlo Radice, Francesco De Meo, restaurati insieme a quelle di Giuseppe Lualdi e del Landriani nel 2008 da Isabella Pirola, dell’omonimo studio di restauro di Vanzaghello, grazie al contributo dell’azienda Venzaghi Centro Industriale di Busto Arsizio, già Cotonificio Venzaghi. Da segnalare, invece, che del quadro di Teresa Lualdi se n’è
occupata, sempre nel corso di quest’anno, un’altra restauratrice, Nicoletta De Bernardi, che ha lavorato in questa occasione presso il Laboratorio S. Gregorio di Busto Arsizio. In questo caso il restauro è stato sponsorizzato dal Lions Club Busto Arsizio Lombardia.
La partecipazione delle due restauratrici è prevista al momento della visita guidata. Inoltre, saranno posizionati alcuni pannelli che mostreranno i più salienti passaggi dei restauri dei ritratti del Landriani e della Lualdi.
Infine, c’è da ricordare che lo studio dei centootto quadri e il restauro di alcune tele sono stati possibili in questi anni anche grazie ai finanziamenti della Fondazione Cariplo e della Fondazione Bandera di Busto Arsizio.
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