Cisl: detassare i salari e premiare il merito

Contrattazione decentrata, detassazione di salari e pensioni, adeguamento reale del potere d’acquisto delle retribuzioni. Questi i temi trattati al direttivo delle categorie della Cisl

Una nuova piattaforma contrattuale, contrattazione decentrata, detassazione di salari e pensioni, adeguamento reale del potere d’acquisto delle retribuzioni, rappresentanza effettiva del sindacato. Questi sono alcuni dei temi trattati al direttivo delle categorie della Cisl, giovedì mattina, al collegio De Filippi. La partecipazione massiccia dei delegati al centro della Brunella è la riprova della situazione delicata e anche del comune sentire all’interno del sindacato in una fase dove il mondo del lavoro è in grande trasformazione.

«È indubbio – dice Carmela Tascone, segretario provinciale della Cisl – che nel nostro documento unitario il tema della nuova piattaforma contrattuale sia la questione più importante, soprattutto quando si parla di contrattazione decentrata che deve essere esigibile da tutti, mentre oggi riguarda un numero ristretto di lavoratori. Questo argomento è delicato perché senza una distribuzione reale della produttività si penalizzano i lavoratori. A questo bisogna aggiungere l’importanza, rispetto alle difficoltà che hanno i lavoratori  e le loro famiglie a tirare la fine del mese, della detassazione di salari e pensioni, come già richiesto unitariamente da Cgil, Cisl e Uil».

L’argomento di Alitalia, tirato in ballo da un delegato, introduce il delicato problema della babele di sigle sindacali e della effettiva capacità di rappresentanza delle stesse. «Troppo spesso – continua Carmela Tascone – si fa ironia sulla rappresentanza del sindacato. In una democrazia rappresentativa, e così anche nel sindacato, ciò che fa l’organizzazione sono gli iscritti che sono una realtà».

Al direttivo era presente Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl, che ha ripreso e sviluppato alcuni spunti dei delegati. «Occorre riaprire la questione del potere d’acquisto dei salari – dice Santini – e quindi rivedere il paniere dei beni su cui si calcola l’inflazione reale. L’esperimento della detassazione degli straordinari va bene, ma bisogna guardare alla riforma della contrattazione di secondo livello complessivamente. I contratti collettivi devono permettere la tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni. Il secondo livello invece deve permettere che sia premiato il merito. Tutto ciò, unito alla detassazione, avrebbe un effetto virtuoso sull’intero sistema, compresa la produttività delle imprese».

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Pubblicato il 05 Giugno 2008
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