Giornata del ringraziamento, tanti i “grazie” del sindaco
Premiati i dipendenti con oltre 25 anni di servizio, le forze dell'ordine, i maestri del lavoro, le associazioni e i cittadini "buoni"
Sono stati consegnati dalle mani del sindaco Gianluigi Farioli gli attestati di benemerenza oggi martedì 24 giugno. Il palazzo municipale ha ospitato la celebrazione della Giornata del Ringraziamento. Primi ad essere chiamati per i tanti “grazie” della festa patronale i dipendenti comunali con oltre 25 anni di servizio (Luciana Cagnoni, Piergiovanni Da Re, Rosaria Duchetta, Giulio Lami, Maria Rita Malacrida, Pierina Marcellino, Francesca Narcisi, Natalia Oggioni, Maria Teresa Pititto, Maddalena Sanasi). Di seguito l’attribuzione dei ringraziamenti particolari al Comando compagnia della Guardia di Finanza (per l’impegno nel contrasto all’evasione e al sommerso e nella lotta alla contraffazione), al Comando Stazione Carabinieri (per aver espresso azione corale di prevenzione del crimine in un territorio ad alta densità abitativa e industriale, interpretando fedelmente il concetto di “prossimità”) e all’agente di pubblica sicurezza Paolo Poggiani (foto a sin.), in servizio al Commissariato di PS, “per aver sventato un furto alla cassa continua di un centro commerciale, evidenziando notevole intuito investigativo ed elevate capacità professionali”. Un attestato di ringraziamento anche ai maestri del lavoro Maria Luisa Vidali e Luigi De Girolamo e al neo commendatore al merito della Repubblica Italiana Roberto Ferarrio.
Il sindaco ha consegnato, poi gli attestati di ringraziamento a monsignor Claudio Livetti, per i ventidue anni di servizio sacerdotale in città, “faro religioso, spirituale e morale, ma anche punto di riferimento all’ombra della Basilica”; ad Antonio Tellarini, fondatore della Cooperativa Speranza che dà lavoro a giovani disabili, “per il profondo senso di solidarietà e l’affettuosa condivisione quotidiana”; a Mariachiara Paganini, neolaureata con la tesi dal titolo “Ricordare voce del verbo sperare”: un’affermazione non retorica né enfatica, ma che costituisce per la nostra città, e soprattutto per i suoi giovani, imprescindibile occasione di riflessione.”
Grazie speciali anche ad alcune associazioni: all‘AVIS Busto e Valle Olona per settant’anni di dono gratuito e disinteressato del sangue; all’ UNITALSI, “per l’affetto e la sensibilità con cui sa prendere per mano da oltre cinquant’anni pellegrini, malati e sofferenti nei viaggi di fede e di speranza a Lourdes.”; a Quelli del ’37 “per le suggestioni del presepe che ogni anno nel periodo natalizio donano alla città tutta“; al Club dei Nasi “per i quasi cento anni di diffusione e di promozione dei valori culturali, civili e di solidarietà del popolo bustocco”.
La Filodrammatica Paolo Ferrari ha assegnato il cinquantatreesimo “Premio della Bontà” a Onorina Palmeri, per essersi presa cura, anche con il sostegno dei suoi genitori, di due bimbi ammalati della Guinea Bissau. Segnalazioni particolari per Rita Papa, che sta dedicando la sua vita all’assistenza al padre infermo, e per Marisa Turconi per 40 anni di volontariato alla Provvidenza
Quest’anno il titolo “Bustocco ad Honorem” – riconoscimento suggerito dalla Famiglia Bustocca per premiare coloro che, pur non nati o residenti a Busto, hanno contribuito a valorizzare la città – è stato attribuito a Anna Orrù (foto a dx), “per aver donato alla città capacità professionali, dedizione civica, anima e cuore in oltre quarant’anni di servizio“. Clou della celebrazione il conferimento della Civica Benemerenza, quale pubblico riconoscimento dell’attività di tutti coloro che “con opere concrete nel campo delle scienze, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport o con iniziative di carattere assistenziale, filantropico, anche in collaborazione con la pubblica amministrazione, o con atti di coraggio e abnegazione siano stati di aiuto ai propri concittadini o abbiano esaltato il prestigio della Città”.
Il cittadino benemerito del 2008 è Luigi Giavini (foto a sin.), per “l’intensa attività intellettuale e letteraria di valorizzazione della cultura, delle tradizioni locali e della lingua bustocca, così come per l’attenzione riservata alle peculiarità del “tessile”.
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