Il latte al prezzo giusto, Coldiretti continua la battaglia
Dopo la “Giornata del latte italiano” prende avvio una forte azione sindacale nei confronti dei principali attori del negoziato
Dopo la “Giornata del latte italiano” (la “due giorni” promossa da Coldiretti il 24 e 25 maggio in tutta la Lombardia, con l’intento di incontrare i cittadini-consumatori e sensibilizzarli in merito allo stato della trattativa sul prezzo del latte e alle istanze della parte agricola), prende avvio una forte azione sindacale nei confronti dei principali attori del negoziato. L’obiettivo è favorire la ripresa delle trattative con le rappresentanze dell’industria di trasformazione per ribadire le richieste degli allevatori italiani, che rivendicano un equo prezzo per il loro latte, base imprescindibile anche per i grandi formaggi dop.
Il Presidente Nino Andena ha dichiarato che “la Coldiretti, in quanto maggiore organizzazione agricola europea, continua la propria mobilitazione e come i produttori del Nord Europa si batte affinché sia garantito agli allevatori italiani un accordo con l’industria per mantenere un prezzo minimo del latte alla stalla in Lombardia di 42-43 centesimi il litro, ossia meno di un bicchiere d’acqua al bar, necessario a mantenere in vita le imprese di produzione che altrimenti non potrebbero coprire gli altissimi costi di produzione mentre paradossalmente per i consumatori il prezzo subisce un aumento del 300% passando dalla stalla alla tavola”. Coldiretti Lombardia, tramite le proprie Federazioni provinciali, ha già individuato gli “obiettivi lombardi”, vale a dire gli stabilimenti industriali che migliaia di allevatori si apprestano a presidiare. Tra questi gli stabilimenti di Ambrosi, Zanetti e Auricchio.
Il primo industriale verso il quale si rivolgerà la mobilitazione degli allevatori lombardi – e che, dunque, riceverà presto la “visita” di una folla di imprenditori agricoli provenienti dalla Lombardia ma anche da altre regioni d’Italia – è Ambrosi, Presidente di Assolatte. Dalle prossime ore e sino a quando non si sbloccherà la trattativa giungendo ad un accordo per il prezzo del latte 2008/2009, oltre 2.000 produttori soci della Coldiretti presidieranno ad oltranza lo stabilimento Ambrosi di Castenedolo (BS). Analoghi presidi saranno organizzati anche nelle altre regioni ove risiedono le grandi industrie produttrici di latte alimentare.
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