Lezione olandese per l’Italia di Donadoni
Secco 3-0 degli orange sugli azzurri. Primo gol in fuorigioco, poi due contropiedi affondano l'Italia. Si salvano Ambrosini e poco altro. Olanda perfetta
Italia-Olanda è una partita attesissima, ma va male: vince, con merito, l’Olanda di Marco Van Basten. Primo tempo di marca olandese, con l’Italia che gioca, crea alcune buone occasioni, ma prende due gol, uno dietro l’altro. Ripresa di carattere degli azzurri che attaccano, insidiano la porta dell’Olanda difesa da un ottimo Van der Sar e poi affondano sotto i colpi degli orange.
Le formazioni. Donadoni sceglie Ambrosini in mezzo al campo al
posto di De Rossi, per il resto la squadra azzurra è quella annunciata, con Panucci, Barzagli, Materazzi e Zambrotta in difesa, il trio milanista Pirlo, Gattuso, Ambrosini in mezzo, Di Natale a sinistra e Camoranesi a destra a supportare Luca Toni (foto Guatelli/Raso). L’Olanda di Van Basten si presenta con Boulahrouz terzino, Mathijsen e Oijer centrali e Van Bronckhorst dall’altra parte. A fare da schermo davanti alla difesa la fisicità di De Jong e Engelaar, con davanti Kuijt, Van der Vaart e Sneijder, trio delle meraviglie dietro l’unica punta Van Nistelrooy.
Primo tempo. Parte bene la nazionale italiana, con buone azioni sull’asse Pirlo, Toni, Di Natale. L’Olanda dopo 10’ risponde con ottime e veloci ripartenze. Gli arancioni dietro soffrono parecchio,
ma riescono a creare pericoli con Van Nistelrooy e Sneijder. Da una punizione sulla destra arriva al 25’ il primo gol olandese: cross lungo, Buffon respinge e si scontra con Panucci che rimane fuori dal campo, la palla torna in mezzo e Van Nistelrooy l’appoggia indisturbato (foto Guatelli/Raso). Gli azzurri gridano al fuorigioco (sacrosanto, anche se i moviolisti dibatteranno per mesi sull’episodio), ma lo svedese Frojdfeldt concede il gol molto discusso. Comincia male l’avventura europea e prosegue peggio perché al 31’ da un calcio d’angolo italiano arriva il raddoppio orange: tre passaggi sull’asse Van Bronckhorst-Kujit-Sneijder con l’asso del Real Madrid che in mezza girata sorprende sul suo palo Gigi Buffon. L’Italia soffre, prova a reagire con Camoranesi e Di Natale ma è l’Olanda che rischia di fare il terzo gol ancora con l’attaccante Van Nistelrooy che umilia in velocità Materazzi, tra i più deludenti con Barzagli e Gattuso: bravo il numero uno azzurro a deviare.
Secondo tempo. Non cambia Donadoni e ricomincia con l’undici iniziale. Soffre ancora l’Italia in apertura, prova a risalire la china con Zambrotta, ma non c’è nulla da fare. Cambia dopo una decina di minuti il ct degli azzurri e inserisce Grosso per Materazzi con Panucci centrale, Del Piero largo per Di Natale e Cassano per uno stremato Camoranesi.
Migliora l’Italia, crea alcune buone opportunità con Grosso e lo stesso fantasista juventino, Toni si divora un gol grande come una casa su palla deliziosa di Cassano, ma è l’Olanda a salire in cattedra dopo un miracolo di Van der Sar su punizione di Pirlo: contropiede all’80’, Kuijt prima tira addosso a Buffon e poi la mette sulla testa di Van Bronckhorst che infila il portiere italiano (foto Guatelli/Raso). Da annotare sul taccuino anche una traversa del gioiellino del Psv Afellay. Finale senza storia, azzurri sulle gambe e con la testa già alla Romania, che ha pareggiato 0-0 con la Francia nell’altro match del girone C.
Il commento. Male la difesa finchè è stato dentro Materazzi, male uno stanco e spento Gattuso, male gli esterni, troppo timidi e pochissimo propositivi; si salvano un Ambrosini straordinario recuperatore di palloni, Pirlo sempre al centro del gioco e un buon Grosso sulla corsia. Meglio anche Del Piero e Cassano di Camoranesi e Di Natale. Nell’Olanda bravissimo Van der Sar, ottimo Engelaar a centrocampo e Kuijt in avanti nelle due fasi di gioco. Finisce con la stretta di mano tra i due allenatori, ex compagni di squadra nel Milan stellare di Sacchi: hanno vinto gli olandesi, per i campioni del mondo in carica niente da fare, anche se sul risultato finale pesa il primo gol olandese, in più che sospetto fuorigioco. Buffon ai microfoni della Rai ha chiesto scusa agli italiani per la scialba prestazione e promesso un pronto riscatto. Per andare avanti nel torneo ci sarà da lavorare. Tanto.
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