Rapine in giacca e parrucca, malavita italiana scatenata
Colpi a raffica da pregiucati, spesso pendolari. L'ultimo episodio stamattina a Masnago, la mobile e la stradale arrestano i banditi in fuga
Un colpo alla filiale Intesa di via Sanvito questa mattina a Varese, un l’altro ieri a Gallarate, uno tentato a Somma, e gli autori erano responsabili di un altro colpo il 22 maggio in via Carlo Noè. Episodi diversi, ma con un denominatore comune: la criminalità italiana. Sono infatti tutti connazionali gli arrestati, mentre le responsabilità anche di altre azioni sono in via di accertamento e le operazioni sono state condotte dalla squadra mobile, dai carabineri e dalla polizia stradale.
Andiamo con ordine, L’ultimo colpo è di questa mattina, alla Banca Intesa di via Sanvito, alle 9, 30 due uomini, con i volti nascosti da un passamontagna e da un maglione, apparentemente disarmati, fanno irruzione in un’agenzia varesina della Banca Intesa San Paolo e, dopo aver minacciato clienti e impiegati, fuggono con un bottino di 4.510 euro. Grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, la polizia ritrova la vettura usata per la fuga, una Fiat 500 rubata poco prima, abbandonata in una via vicino alla banca e scoprono che i due uomini si erano allontanati a bordo di una seconda vettura, una Volkswagen Golf amaranto. Poco dopo, le pattuglie della Polizia Stradale e della Squadra Mobile bloccano
Dall’azione, passiamo alle indagini in corso. Secondo la squadra mobile, i rapinatori arrestati ieri a Gallarate dopo una rapina alla Popolare di Lodi avevano già colpito: vestito distinto, giacca, la parrucca in testa e i coltellini in mano. Sono Angelo Ferrara, pregiudicato di Casoria (Napoli) di 37 anni, Antonio Tramaglino 38 anni, dello stesso paese. Il 22 maggio, sempre in giacca e parrucca (indossata da Ferrara), erano arrivati alla cassa della banca di Legnano di
via Noè e avevano detto all’impiegata di voler fare un prelievo. In realtà, avevano minacciato tutti e chiuso alcuni dipendenti in uno stanzino, legati con lo scoch, poi erano fuggiti in auto con circa 50mila euro. L’arresto è stato fatto dal commissariato di Gallarate, in collaborazione con la squadra mobile di Varese.
Ma anche i carabineri hanno fatto la loro parte: poco prima, li avevano intercettati a Somma Lombardo alla Popolare di Bergamo di Corso Repubblica e i due rapinatori, spaventati da una pattuglia, si erano dati subito alla fuga senza soldi . Grazie al gioco di sponda tra carabinieri e polizia, poco dopo i due malviventi venivano assicurati alla giustizia.
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