Riflessioni sui temi d’esame
L'assessore Rita Gaviraghi riflette sui temi dell'esame di maturità
A seguito della notizia degli argomenti scelti dal Ministero della Pubblica Istruzione per la prima prova scritta degli Esami di Stato, avendo rilevato che le tracce della prova di italiano vertono su Montale, il tema del lavoro, la condizione della donna, la figura dello straniero, la comunicazione… chi scrive sente di esternare la seguente riflessione.
Come insegnante alle prese con allievi dell’ultimo anno di studi liceale, ma soprattutto come Assessore alla Cultura e P.I del Comune ove risiedo, in sintesi come operatrice culturale, considero un buon successo che le iniziative messe in atto dalla Amministrazione Comunale di cui faccio parte durante il 2007 e per la prima parte del 2008 fossero spesso incentrate sui temi di cui sopra.
Iniziative di portata locale, se pensiamo al piccolo Comune di appartenenza, ma di significato globale, se si considera che certi argomenti, talora tragicamente attuali, hanno una grande portata.
Il calibro delle proposte di discussione ha più volte spinto tanti altri operatori culturali, come la sottoscritta, a scegliere di affrontare tali argomenti, spesso giudicati scomodi, poco popolari, troppo difficili o, al contrario, scontati, ma – come le scelte del Ministro rivelano – straordinariamente reali.
Una serata in Biblioteca sugli “Ossi di seppia” di Montale certo è meno popolare di una partita di pallone: ma la scelta dei temi d’esame mostra che ne valeva la pena.
Le donne? Esiste già la loro “festa”, pensa l’uomo della strada. Ma chi come la sottoscritta (e tanti altri educatori) ha scommesso di poter attirare l’attenzione parlando dell’universo femminile, lo ha fatto, anche passando attraverso storie di discriminazione e violenza.
Il lavoro? Veniamo da una kermesse culturale ( il “Terra, Arte e Radici”) che ha coinvolto dieci Comuni della zona del Seprio e che aveva proprio questo filo conduttore…
Insomma, sento di aver detto la mia, di aver fatto la mia parte, di aver aiutato i ragazzi che oggi hanno sostenuto l’esame ad affrontarlo in modo più informato e consapevole.
A loro auguro il massimo del successo.
Rita Gaviraghi
Insegnante e Assessore
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