Agevolazioni per le matricole comasche di informatica

Le Consigliere di parità di Como lanciano un'iniziativa per incentivare le iscrizioni delle studentesse nelle facoltà più tecniche e scientifiche

L’accesso delle donne alle professioni tecnico-scientifiche è tuttora limitato.  Se è vero che, in Italia, tra gli immatricolati le ragazze sono più numerose dei ragazzi (54,8% contro 45,2% Fonte “Università e lavoro: statistiche per orientarsi 2004/2005” elaborazioni ISTAT su dati MIUR-URST) è altresì vero che le aree delle scienze e dell’ingegneria restano quelle in cui il peso della componente maschile è preponderante: nei corsi di laurea del gruppo scientifico abbiamo il 77,4% maschi e il 22,6% femmine (Fonte “Università e lavoro: statistiche per orientarsi 2004/2005” elaborazioni ISTAT su dati MIUR-URST).

Una carriera in questi settori resta quasi sempre appannaggio maschile e questo è spesso dovuto al persistere di pregiudizi che vorrebbero le donne più portate, per natura,  a professioni nel settore educativo o dell’assistenza alla persona piuttosto che in ambito tecnico-scientifico. In realtà le ricerche ci dicono che la scarsa presenza femminile in queste aree non sembra derivare dalla bassa predisposizione delle donne per le discipline scientifiche, quanto piuttosto da stereotipi e convinzioni trasmessi dalla scuola, dalla famiglia, dai media. Come evidenziato dalla prof.ssa Francesca Zajczyk nel libro “La resistibile ascesa delle donne in Italia. Stereotipi di genere e costruzione di nuove identità”, «il progetto formativo delle donne finisce, più o meno esplicitamente e consapevolmente, per essere subordinato alla possibilità di trovare occasioni di lavoro che offrano modalità organizzative che si combinino alla gestione della famiglia, soprattutto in presenza di figli. E tali occasioni tendono a concentrarsi, nel senso comune, nelle filiere professionali di tipo umanistico».

Questo significa che le donne si precludono importanti chance occupazionali e di carriera perché è proprio nel settore tecnico-scientifico che si evidenzia una carenza di personale qualificato.  In particolare l’ICT offre e sempre più offrirà percorsi di carriera stimolanti e remunerativi per tutti.

Il numero dei laureati in scienze informatiche nel territorio della Ue-27 è cresciuto, ma l´Europa è arretrata rispetto alle altre regioni del mondo e se si guardano alle statistiche relative alle sole donne, i dati sono poco incoraggianti: le laureate in informatica sono passate dal 25% nel 1998 al 22% nel 2006.

Il nostro territorio si allinea con tali dati. Le iscritte nel 2007 alla Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche di Como rappresentano solo il 12,5% del totale, addirittura con una leggera flessione rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il numero di laureati, in base al Rapporto Stella 2004/2006, nel triennio considerato le laureate del gruppo scientifico all’Università dell’Insubria  rappresentano circa ¼ del totale (67 su 253) (Dati riferiti all’Università dell’Insubria e riportati nel  Rapporto stella  (2004/2006) su http://bussola.cilea.it/?p_lan=it&p_uni=ins  (nella sezione “Servizi per l’Ateneo”  “Consulta i Rapporti” – “Indagini occupazionali sui Laureati)
 

L’iniziativa che le Consigliere di Parità della Provincia di Como promuovono con l’assessorato Politiche attive del lavoro della Provincia di Como e con il Comitato Pari Opportunità dell’Università degli Studi dell’Insubria, è volta proprio ad incentivare la presenza femminile nei corsi di laurea  a indirizzo tecnico-scientifico, in particolare nel settore informatico.

 

Attraverso l’assegnazione di contributi a donne che intendono iscriversi al primo anno del CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE E TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE DELLA FACOLTA’ DI SCIENZE MM.FF.NN – Como e, quindi, intraprendere un percorso di studi che le porti a diventare professioniste del settore informatico, si vuole dare alle ragazze uno stimolo, una sollecitazione a prendere in considerazione questa opzione formativa, che permettere loro di inserirsi in un ambito professionale dinamico e interessante e che offre concrete opportunità di lavoro.

 I contributi previsti – da assegnare alle prime due classificate su una graduatoria stilata in base ad un colloquio motivazionale integrato da criteri di merito (voto di maturità – consistono

1                            nel rimborso integrale della I rata di tasse per l’iscrizione all’a.a. 2008/2009, a carico delle Consigliere di Parità

2                            in un buono libri per un valore di € 500,00 a carico del CPO dell’Università

 

Il bando è aperto a donne di tutte le età, italiane e straniere.
Gli unici requisiti di ammissibilità sono il possesso del diploma di maturità e la residenza, o il domicilio, in provincia di Como.

  

Il bando e il modello di domanda sono disponibili

– presso l’Ufficio delle Consigliere di Parità– Settore Formazione e politiche attive del Lavoro della Provincia di Como, via Volta n. 44 e sul sito Internet dell’Ente (www.provincia.como.it)

– presso l’Universit?degli Studi dell’Insubria, Segreteria della Facolt?di Scienze, via Valleggio 11, 22100 Como  e  sul sito internet http://www.uninsubria.it/uninsubria/facolta/scico.html

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a

1        Ufficio delle Consigliere di Parità della Provincia di Como, telefono 031 230432, e-mail consiglierapari@provincia.como.it

2        Comitato Pari Opportunità Università dell’Insubria  (Referente Prof.ssa Elena Ferrari) telefono 031 2386377,   e-mail  elena.ferrari@uninsubria.it ; cpo@uninsubria.it    

Le domande di ammissione vanno presentate entro il 4 settembre

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Pubblicato il 28 Luglio 2008
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