Cotani, un “marine” per la Cimberio
Prima intervista in biancorosso per l'ala ex Biella: «Offerte dalla A1? Ho scelto Varese prima che me ne arrivassero: conosco bene Pillastrini»
In attesa di conoscere l’esterno straniero che avrà in mano le chiavi dell’attacco biancorosso, la Cimberio annuncia la nuova ala forte titolare per la prossima stagione. È l’ex biellese Simone Cotani, 2,01, classe 1981, cresciuto a Livorno e poi impiegato dalla Fortitudo e, appunto, dall’Angelico.
Ora per completare la squadra Varese ha a disposizione altri due posti, uno per l’extracomunitario e uno per un comunitario, anche se le dichiarazioni dei dirigenti sembrano propendere per non ingaggiare subito il "terzo straniero". Una mossa che appare azzardata, visto che tutte le rivali si attrezzeranno in tal senso, tanto più che il mercato comunitario risulta piuttosto ricco e che – sotto canestro – dietro alla coppia Galanda-Cotani c’è solo il due di belle speranze formato da Antonelli e Martinoni (quest’ultimo mai ufficializzato).
Simone Cotani, come si è evoluta la trattativa che l’ha portata a Varese? E chi l’ha convinta in via definitiva?
«È stata una manovra molto rapida. Appena sono uscito dal contratto con Biella è arrivata la proposta di Varese. A quel punto non so neppure se ci fossero altre proposte, la Cimberio è stata la mia prima scelta. Qui c’è Pillastrini che mi ha cresciuto da ragazzo, e mi sono convinto della bontà del progetto. Poi c’è Galanda, c’è stato per anni Pozzecco, campioni che conosco bene e che di Varese parlano come di casa loro. Infine Vescovi che affrontai da giocatore e che mi ha illustrato la società».
Pillastrini intende schierarla da "4" a fianco di Galanda. Le va bene o avrebbe preferito giocare prevalentemente in ala piccola?
«Va bene così: negli ultimi anni il mio ruolo principale è quello di ala forte, anche se poi nelle rotazioni difensive posso reggere l’urto anche degli esterni, play escluso. Credo che in attacco giocheremo spesso con un solo lungo d’area, quindi potrò partire dal perimetro».
Dopo tanti anni in A1 sceglie di scendere di categoria. Con quali aspettative?
«Ho scelto io, quindi non la ritengo una retrocessione. Piuttosto mi aspetto di risalire al più presto con addosso la maglia di Varese: mi farebbe molto piacere. Le aspettative della società sono interessanti, starà a noi giocatori confermarci all’altezza. Inoltre, con l’A1 zeppa di stranieri non so quanto spazio avrei avuto. Qui il progetto è italiano e mi attira molto».
E garantire così l’atletismo che tutti le riconoscono .
«Sì, me lo auguro. Arrivare fino al ferro (nella foto da Pallacanestro Biella, Cotani schiaccia contro Romel Beck) mi è sempre piaciuto, anche in contropiede».
Cosa promette ai tifosi di Varese? E cosa invece non si sente di garantire?
«Non voglio promettere nulla, al di là del massimo impegno verso i dirigenti, i tecnici e naturalmente verso il pubblico. La cosa più importante è il bene della squadra: se devo spendere una parola, vi dico che lavorerò per quello».
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