In viaggio nel tempio

Prosegue la vacanza studio in Cina dei ragazzi dell'Insubria. Federica e Claudia ci raccontano gli ultimi dieci giorni trascorsi vicino a Shanghai

Continua il viaggio in Cina degli studenti dell’Insubria. Pubblichiamo il diario di Federica e Claudia

Lunedì 30 giugno, decimo giorno:
visita alla tomba di Yue Fei, generale considerato il padre dell’unità nazionale cinese durante la dinastia Song. La leggenda narra che all’età di 18 anni sua madre gli tatuò 4 caratteri sulla schiena, il cui significato è “sempre fedele per proteggere la patria”. Nonostante fosse un eroe nazionale, fu costretto dall’imperatore ad avvelenarsi , perché considerato un personaggio scomodo dato il suo rilevante peso politico. Un aspetto particolarmente caratteristico del mausoleo,  è la presenza di statue raffiguranti  le autorità che lo avevano condannato, oggetto di disprezzo per molto tempo ed ora corrose a causa degli sputi.

 

Martedì 1 luglio, undicesimo giorno
siamo andati a visitare un tempio buddista Lingyin, il tempio più antico di Hangzhou con una storia di più di 1600 anni. Questo tempio viene collocato tra i 10 templi più importanti in Cina. Costruito a ridosso della montagna e immerso nel verde. La leggenda narra che un  monaco Hui Li nel 326 d.C. scalò la montagna e scoprendo un posto incantevole decise di fermarsi a meditare. Fondò il tempio e il monaco Hui Li raggiunse il Nirvana e per questo venne costruita una pagoda in suo onore di fronte alla caverna Longyan.  Hagzhou fu la capitale del  Wuyue state, i cui re erano fortemente devoti al buddismo. In questo periodo il tempio è stato talmente ampliato che ora può ospitare fino a 3000 monaci.  Per la prima volta nella nostra vita abbiamo assistito ad una cerimonia buddista…indescrivibili sensazioni  di  pace e di armonia ci hanno colto improvvisamente. Era come fluttuare in qualcosa si mistico. Dopo la cerimonia siamo saliti per la collina meglio conosciuta come “la rupe volante”, una montagna che dall’Idia è volata fino ad hagzhou. Qui ci siamo fermati il un piazzale, dove il nostro gao lao shi, meglio conosciuto come professor  Daniele Cologna, ha tenuto una lezione sulla storia del buddismo. Come ultima cosa abbiamo fatto un giro di perlustrazione per osservare le statue di Buddha scolpite nella roccia.

Mercoledì 2 luglio, dodicesimo giorno:
dato che il giorno prima avevamo visitato un tempio buddista, il professor  Cologna ha proposto la visita del  tempio taoista Baopu, che deve il suo nome al maestro taoista Hong, famoso per il suoi elisir di lunga vita. Questo luogo di culto è tuttora in uso e vi si svolgono canti al mattino presto ed alla sera. Dietro al monastero si trova la terrazza del Sol levante (Chuyang Tai), dove, sorseggiando del buon te, il nostro professore ha tenuto una lezione sul taoismo e noi abbiamo potuto ammirare un panorama mozzafiato sul lago e sulla città. Purtroppo un diluvio universale ci ha colto di sorpresa. Arrivati in università fradici da testa a piedi (anche perché, fortunatissimi come sempre, non abbiamo potuto prendere il taxi, perché non ci facevano salire conciati così), siamo andati a mangiare tutti assieme.

Giovedì 3 luglio, tredicesimo giorno:

giornata all’insegna del relax e dello studio della lingua cinese. Durante questa giornata abbiamo trovato e curato 2 micini abbandonati, ai quali siamo riusciti a trovare una dimora nei giorni seguenti. Verso sera il nostro professore ci ha coinvolto in una lezione sulla condizione femminile delle donne cinesi, spaziando da donne imperatrici a donne contadine, da donne in carriera a caslinghe e madri di figli.

 

Venerdì 4 e sabato 5 luglio:

abbiamo passato il week end a Shanghai, alloggiando nell’Astor Palace Hotel, il primo hotel inglese della città. Il primo giorno abbiamo percorso il Bund, termine anglo-indiano che indica la banchina di un lungomare fangoso. Simbolo di Shanghai, questa via ispira una sensazione di maestosità. Il Bund è particolarmente suggestivo di notte con uno spettacolo di luci che purtroppo termina alle 23.00. Dopo una notte all’insegna del ballo, in una discoteca molto famosa della città, la domenica siamo andati a visitare il museo di Shanghai. Dopodichè siamo andati alla città vecchia, dove abbiamo visitato il giardino del mandarino Yu, uno dei siti turistici più suggestivi di Shaghai, ricco di stagni scintillanti e angoli ombreggianti, ottimo per riposarsi un attimo dal caldo afoso della città. Successivamente siamo andati alla torre di Jinmao: alto 420 metri. Da questo grattacielo abbiamo goduto di un’ottima vista di Shaghai, che è davvero una città impressionante.  Dopo aver tristemente salutato 2 nostre compagne di viaggio, Giorgia e Marina, che hanno trascorso solo 2 settimane con noi, abbiamo preso il treno che ci ha riportati ad Hangzhou.

 

Domenica 6 luglio, sedicesimo giorno:

si festeggia il compleanno della nostra compagna spagnola: Mercedes. Come prima cosa siamo andati in un romanticissimo ristorantino spagnolo sul lungolago, dove abbiamo mangiato specialità spagnole a volontà e cantato coinvolgendo anche i camerieri. Dopodichè siamo andati a ballare tutti insieme al Coco Jiuba. Posto abbastanza tranquillo anche perché era lunedì, ma molto carino e con musica coinvolgente.

 

Lunedì 7 luglio, diciasettesimo giorno:
il nostro professore ci ha proposto di passare un pomeriggio alternativo: andare in una scuola elementare estiva, dove i bambini cinesi imparano l’inglese e dove noi avremmo potuto parlare con loro e rispondere alle loro domande. È stata una giornata fantastica e costruttiva, perché i bambini erano entusiasti all’idea di conoscerci e, pur essendo molto timidi, ci riempivano di domande, spesso spiazzanti. Eravamo più o meno in 30 e siamo stati divisi in 7 gruppi, assegnati ognuno ad una classe. Ci hanno regalato una maglietta molto carina, dove tutti hanno scritto qualcosa ed abbiamo lasciato loro i nostri indirizzi e-mail e numeri di telefono.

 

martedì 8 luglio, diciottesimo giorno:
serata ad una discoteca veramente cinese in tutto e per tutto! 2 sale: una più hip hop per gli occidentali ed una techno più frequentata da cinesi. Ci siamo divertiti tantissimo ed abbiamo conosciuto un sacco di ragazzi e ragazze, sia dell’università che non.

 

mercoledì 9 luglio, diciannovesimo giorno:
siamo andati tutti insieme a mangiare coreano. Cibo eccezionale e porzioni super abbondanti…anche troppo! Dopodiché, come ormai di rito, siamo andati tutti a ballare.

 

Giovedì 10 luglio, ventesimo giorno: siamo tornati per l’ennesima volta a ballare…però tutti assieme con tanto di professore al seguito. Alla fine della nottata siamo andati tutti a fare colazione.

Venerdì 11 luglio, ventunesimo giorno:

pranzo con Marco Wong, compagno di studi del nostro professore, nonché scrittore di un libro di cultura cinese sul quale abbiamo sostenuto un esame. La sera siamo andati a mangiare pesce per salutare il nostro professore che sarebbe partito l’indomani.

 

Sabato 12 giugno, ventiduesimo giorno:

dopo una giornata all’insegna del riposo (dato che la sera prima come sempre eravamo andate a ballare), la sera siamo andate prima a cenare in una bettola cinese, dove abbiamo assaggiato degli ottimi spaghetti agli anacardi e gnocchi di riso; non contente, dopo siamo andate  a mangiare da mc donald’s e successivamente a bere una birra in compagnia in un tranquillo pub, il Maya.

 

Domenica 13 giugno, ventitreesimo giorno:
dopo la lezione siamo andati in città vecchia a fare un po’ di shopping e la sera ai mercatini notturni per comprare gli ultimi regali per amici e parenti. Alla sera il nostro amico russo Alex ci ha invitati ad andare in un locale molto zhongguo ren (cinese) ed abbiamo conosciuto delle ragazze cinesi molto carine e simpatiche che hanno ballato con noi tutto il tempo.

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Pubblicato il 15 Luglio 2008
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