Minaccia di buttarsi in piazza, salvata in extremis

Due ore di tensione, tutto il centro bloccato, poi una psicologa e la polizia risolvono il caso. E' una donna ucraina di 53 anni a cui il tribunale ha tolto il bambino

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Un dramma umano ha bloccato la città, tra le 12 e 30 e le 14 e 20. Due ore in cui, una donna di 53 anni, ucraina, dopo aver parlato con un legale della sua situazione familiare, all’improvviso ha aperto una finestra del balcone e ha scavalcato il parapetto. E’ rimasta a fissare il vuoto, urlando e ripetendi che voleva rivedere suo figlio, un ragazzino di 7 anni, che dal 2005, il tribunale dei minori ha dato in affidamento a una comunità.
La stessa donna, vive presso una casa famiglia di Cittiglio. Agli psichiatri che sono venuti a prenderla, ha raccontato di aver paura di non riuscire più a rivedere il bambino, e per questo ha minacciato più volte di buttarsi in strada. Una vicenda triste, che però ha causato uno sconvolgimento della vita cittadina. La questura ha infatti transennato piazza Monte Grappa e via Marcobi e deviato il traffico nelle vie laterali. La donna si trovava al quarto piano del palazzo della stessa via, aggrappata a un balcone dello studio legale "Dell’Oro Rabuffetti", e i vigili del fuoco hanno subito inviato diversi mezzi.
E’ giunto, da Milano, anche un telone pneumatico, che è stato posizionato sotto la donna. Momenti di brivido, intorno alle 13, quando la signora ucraina, ha camminato per qualche minuto sul cornicione, da finestra a finestra. L’intervento risolutivo è stato affidato a tre operatori del centro psicosociale di Varese, guidati da una psichiatra, Laura Rispoli: «Abbiamo stabilito un canale di comunicazione con la signora – spiega il medico – era in preda a una angoscia elevatissima, aveva di paura che non avrebbe più rivisto suo figlio, abbiamo cercato di appellarci alla sua figura di madre, le abbiamo detto di farsi forza e di ricordarsi di suo figlio». La donna sembra avesse avuto qualche precedente ricovero; alla fine è riuscita a farsi convincere e un ispettore e un agente della volanti della questura le hanno dato una mano a rientrare dentro l’appartamento al quarto piano dove è iniziato il dramma. I medici del 118 le hanno dato un sedativo e la signora è stata trasportata all’ospedale di Varese con una autoambulanza. Una folla di curiosi, in piazza, ha seguito la vicenda, in due ore di trepidazione, terminate con due lunghi applausi ai salvatori dell’aspirante suicida.

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Pubblicato il 28 Luglio 2008
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