San Martino, “luogo caro alla provincia”
L’assessore provinciale Bottini in visita al Sacrario
«Dopo aver visitato i pezzi pregiati del nostro patrimonio artistico, oggi ho voluto vedere questo importante luogo della memoria e della storia del nostro territorio. Il sopralluogo al Sacrario di San Martino è stato utile sia per fare il punto della situazione su tutti gli interventi manutentivi realizzati dalla Provincia di Varese, sia per valutare eventuali interventi futuri. Sappiamo infatti che il Sacrario e lo spettacolare contesto naturale in cui sorge richiamano moltissimi visitatori ed è nostro intento trovare soluzioni per migliorare l’accoglienza e la bellezza di questo luogo». Questo il commento dell’Assessore al Patrimonio Gianfranco Bottini dopo il sopralluogo al Sacrario di San Martino effettuato questo pomeriggio insieme a un gruppo di tecnici di Villa Recalcati guidato da Angelo Carcano.
Il Sacrario è un bene che rientra nel patrimonio provinciale ed è stato realizzato negli Anni Sessanta per commemorare tutte le vittime della battaglia del San Martino, dalla Provincia di Varese, con la preziosa collaborazione di Enti pubblici e del Comitato per le Onoranze ai Caduti del Monte San Martino. Da sempre questo luogo è uno dei capisaldi della memoria del territorio, tanto che ogni anno viene celebrato l’anniversario della battaglia combattuta durante la Seconda Guerra Mondiale e Villa Recalcati organizza per le scuole una serie di visite guidate che registrano una presenza media annuale di oltre 500 alunni. Tutta la zona, che vanta anche la presenza di un punto ristoro e di una chiesa romanica, monumento nazionale, distrutto nel 1943 dai tedeschi e poi ricostruita, sta vivendo importante riscoperta sotto l’aspetto turistico. A ciò ha contribuito anche il lavoro della Comunità Montana che in questi anni ha portato avanti il recupero della Linea Cadorna. Ma in vetta al San Martino i visitatori salgono sia per rendere omaggio a chi con la vita ha contribuito alla storia del nostro territorio, sia per godere di un contesto naturale davvero suggestivo. «Sono tanti i motivi per cui questi luoghi meritano una visita – ha proseguito l’Assessore Bottini – Questo è un posto ideale per poter ammirare scenari spettacolari sul Verbano, sulla catena del Monte Rosa e per spaziare, nelle giornate più terse, fino a Zenna e al Lago di Lugano». Ma gli oltre 1000 metri del monte sono anche il luogo ideale per una serie di passeggiate, lungo i sentieri tracciati e segnalati, che portano ad Arcumeggia, Alpe San Michele e Mesenzana. Occorre infine segnalare che la zona richiama anche gli appassionati di speleologia poiché sono presenti una serie di cavità naturali.
La Provincia di Varese, sempre in collaborazione con il Comitato Onoranze ai Caduti del San Martino e in occasione del 50° Anniversario della battaglia ha realizzato un volume storico dedicato proprio al Sacrario e agli eventi dell’epoca di guerra,
contenente una testimonianza di Enrico Campodonico e una nota storica di Luigi Ambrosoli.
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