Il primo oro azzurro arriva dalla scherma
L'impresa è firmata dal trevigiano Matteo Tagliariol che in finale travolge (15-9) il francese Jeannet
Una domenica da incorniciare per lo sport italiano che alle Olimpiadi di Pechino fa l’en plain di medaglie. Dopo un argento (Pellielo nel tiro a volo) e un bronzo (Guderzo nel ciclismo) è arrivato anche il primo, sospirato oro.
A cogliere la medaglia più pregiata è stata la disciplina-miniera dello sport azzurro, la scherma, con il trevigiano Matteo Tagliariol. Il 25 ha vinto la gara individuale di spada, superando nella finalissima il francese Jeannet con un netto 15-9.
Un assalto nato a tinte transalpine (0-2 iniziale) che l’azzurro ha presto riportato dalla propria parte con una serie di stoccate vincenti. Un po’ come era accaduto in semifinale, quando Tagliariol ha prima concesso qualcosa allo spagnolo Abajo per poi rimontarlo e batterlo senza discussione.
L’impresa di Tagliariol è davvero tale se si considera che lo spadaccino, 25 anni, era all’esordio ai Giochi e che era da Roma 1960 (Giuseppe Delfino) che in questa specialità l’Italia non centrava la medaglia d’oro. Diversa invece la questione se si considera il concorso a squadre: qui gli azzurri hanno vinto a Sidney dopo un memorabile duello proprio con la Francia. Anche per questo, dopo il capolavoro di Tagliariol nell’individuale, ora si aspetta con ansia anche la prova collettiva. Confalonieri, Rota e Carozzo sono pronti per accompagnare il neo-olimpionico in un nuovo sogno.
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