Fondi per il tessile, pronti ai nastri di partenza
Un convegno di Univa ha preparato gli imprenditori del settore ai contributi della Regione: l'apertura dei bandi è prevista per il 30 settembre
Il tema è di estrema attualità. Messo in primo piano nella recente fiera del tessile “Milano Unica”, dove le organizzazioni di categoria hanno puntato il dito verso i sempre più rari finanziamenti al Tessile-Abbigliamento. Il sostegno ai progetti di sviluppo delle imprese è merce rara. Ogni occasione, dunque, va presa al volo. Come quella offerta da due recenti provvedimenti predisposti dalla Regione Lombardia: 19 milioni di euro messi a disposizione delle attività produttive della moda che abbiano in programma piani di crescita o di sviluppo. Un’opportunità da cogliere. Proprio per questo, per permettere alle imprese del territorio di arrivare preparate all’apertura dei bandi, prevista per il 30 settembre, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, in collaborazione con la Regione Lombardia, ha organizzato questo pomeriggio un convegno nella sede di Busto Arsizio. Titolo dell’appuntamento: “Il sostegno regionale al settore Tessile-Abbigliamento”. Che nel Varesotto conta 2.375 imprese, per un totale di 22.438 addetti.
I fari dei relatori sono stati puntati sulle modalità di accesso ai bandi e sul loro contenuto. Da una parte uno stanziamento di 10 milioni a favore dell’innovazione. Dall’altra 9 milioni per investimenti con fini di ammodernamento, di continuità d’impresa, di ampliamento produttivo e di ricollocazione sul territorio lombardo delle attività. Nel dettaglio i primi 10 milioni messi a disposizione dalla Regione Lombardia potranno sostenere spese per progetti innovativi riguardanti personale utilizzato nella ricerca, realizzazione di prototipi e nella sperimentazione. E poi ancora per consulenze tecniche esterne, macchinari, impianti, attrezzature strumentazione informatica e materiali direttamente connessi con l’attività di ricerca, oltre all’acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione. Ogni impresa che riuscirà ad accedere ai fondi avrà a disposizione un’agevolazione consistente in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 200mila euro.
Per gli altri 9 milioni, invece, tra le spese ammissibili sono quelle sostenute per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica; per opere di bonifica e impiantistica; per sistemi gestionali integrati; per il trasferimento della proprietà dell’impresa. Anche in questi casi l’agevolazione potrà avere un valore massimo di 200mila euro. Il 50% a fondo perduto, l’altro 50% a titolo di finanziamento da rimborsare entro un massimo di 5 anni, ad un tasso dello 0,5%.
«La grande forza del tessile italiano – è stato il commento di Laura Porrini, Presidente del Gruppo merceologico “Maglie-Calze, Abbigliamento e Calzature” dell’Unione Industriali – è da sempre l’integrità della filiera produttiva. L’Italia, soprattutto grazie a realtà come la provincia di Varese, continua a presidiare con successo tutte le fasi del ciclo tessile: dalla produzione dei filati, alla confezione dei vestiti, passando per la fase cruciale del finissaggio». Una realtà che, però, non deve essere data per scontata è stato il monito della Porrini: «Il rialzo dei costi di produzione, gli ordinativi scarsi e frammentati, il calo dei consumi non rischiano di mettere in difficoltà solo le singole imprese, ma anche importanti segmenti della filiera».
Il momento congiunturale non è dei migliori. Le esportazioni tessili della provincia di Varese, nei primi sei mesi del 2008, hanno subito un calo del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2007, passando dai precedenti 435 milioni, agli attuali 415,4 milioni. Un dato compensato solo in parte dal più consistente calo delle importazioni: dai 245 milioni di un anno fa, ai 225,4 milioni del primo semestre 2008 (-8%). In questa situazione, ha continuato Laura Porrini, «doveroso e opportuno è l’aiuto del Sistema Paese, affinché si possano premiare le eccellenze». Così come è avvenuto per i bandi della Regione Lombardia, rappresentata al convegno da Silvana Ravasio, della Direzione Generale Sviluppo dell’Imprenditorialità e Responsabile Area Innovazione e Competitività dell’Impresa. Un intervento, il suo, che si è concentrato sulle opportunità che la filiera del tessile è in grado di creare per la crescita del territorio: «In una filiera così frammentata come quella tessile il principale obiettivo è quello di favorire la costituzione di capitale immateriale collettivo attraverso azioni orientate da un lato ad un migliore funzionamento intra-filiera e dall’altro al miglioramento delle capacità di gestione del cambiamento attraverso nuovi modelli di business».
Proprio per questo la Regione ha inserito il tessile tra le sei aree metadistrettuali (biotecnologie alimentari, biotecnologie non alimentari, design, moda, Innovation & Communication Technology, nuovi materiali) oggetto negli ultimi anni di politiche di sostegno. «In tutto si parla di 105 progetti finanziati tra il 2003 e il 2007, per un valore di 73,8 milioni di euro di contributi a fondo perduto, 10,3 dei quali sono andati a vantaggio di 15 progetti del settore moda». Ora si aprono, con i due nuovi bandi, altre opportunità. Illustrate alle imprese anche dal commercialista Alberto Bolzoni, consulente di Spi – Servizi & Promozioni Industriali Srl, la società di servizi dell’Unione Industriali.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.