Giovani, cortesi e preparati: ecco gli addetti degli infopoint mondiali
Aperti in tarda mattinata i dieci stand della Pro Loco sparsi per la città e già in piena attività. In distribuzione cartine di servizio e opuscoli turistici
Dieci "pagode" bianche con il tetto rosso, posizionate in altrettanti punti strategici della Città Giardino e affiancate dai servizi igienici. È scattata questa mattina, con qualche piccolo intoppo, "l’operazione infopoint" in vista dei mondiali di ciclismo coordinata dalla Pro Loco Varese con in supporto del Comune.
Il primo ad aprire è stato quello di piazza Montegrappa, subito testato da decine di persone in cerca di cartine e opuscoli che spiegano come dribblare la chiusura strade nei giorni della rassegna iridata. Tra il materiale a disposizone degli addetti, quasi tutti giovani e buoni conoscitori delle lingue, c’è però tanto altro soprattutto per pubblicizzare le bellezze del territorio oltre che per spiegare come vivrà Varese nei giorni del Mondiale.
La prima che incontriamo, in piazza Libertà, è Nicoletta Massera alle prese con l’apertura del nuovo stand. «Qui saremo in quattro ad alternarci e oltre a noi ci sarà anche qualcuno della protezione civile a darci manforte nei giorni più "caldi"». Sul piazzale dello stadio troviamo invece Giovanni Savastano, che in attesa di ricevere il computer che supporterà gli infopoint con le notizie aggiornate si è attrezzato portando il proprio. «In questi primi giorni siamo fissi nello stand cui siamo stati assegnati, poi a seconda delle affluenze potremmo essere spostati. Di sicuro qui allo stadio saremo chiusi mercoledì 3: in occasione di Varese-Como lo stand sarà smontato per sicurezza».
Tra i più fortunati ci sono Valentina Minauro e Marco Olgiati, assegnati alla pagoda posizionata di fronte all’ingresso principale dell’ippodromo. «I corridori ci sfileranno davanti in tutti i giorni di gara, in questo senso ci è andata bene». Valentina e Marco incarnano bene l’identikit dei ragazzi che hanno scelto di stare agli stand. «Un’esperienza interessante, anche perché mi piacerebbe occuparmi di organizzazione eventi» spiega Valentina. «Sono in cerca di lavoro, questa per me è un’opportunità gradevole» le fa eco Marco.
Chi sta già lavorando a pieno ritmo è la signora Anne Dykmans Ghezzi, addetta all’infopoint di piazza Montegrappa. «La gente ha già iniziato a fermarsi – dice dopo aver distribuito materiale a quattro ragazze (foto sopra) – Cerchiamo di fornire più notizie possibili, anche se ricordiamo a tutti di monitorare quello che accade sul sito di Varese2008, dove usciranno le eventuali variazioni».
Sul piazzale della stazione Fs l’infopoint è ancora in fase di completamento e forse è in posizione un po’ infelice. Nessun problema invece per la cortesia di Federica Colombo e Daniela Canil, bustese la prima, di Cassano la seconda. «Ci siamo appena laureate in turismo e in mediazione linguistica: per noi essere parte del mondiale è un piacere ma anche un’esperienza interessante per il futuro».
Gioca in casa e la pensa allo stesso modo Cecilia Vanoletti (foto a lato), che abita a Lissago ed è di stanza all’infopoint della Schiranna, dove arriveranno i camper dei tifosi visto che in piazzale Roma è in allestimento l’area riservata ai caravan. «Perché ho deciso di aderire a questa iniziativa? Volevo partecipare in qualche modo ai Mondiali di Varese, quella degli infopoint è una bella opportunità».
Poche centinaia di metri più in là inizia la salita decisiva, quella dei Ronchi. Qui troviamo Stefania Sciaratico, che mette a frutto la conoscenza delle lingue e che promette di migliorare anche in quella del ciclismo pedalato. «I corridori passano proprio qui davanti, anche per questo tra coloro che si sono già fermati a chiedere informazioni ci sono diversi cicloamatori».
Al Centro Commerciale Belforte già dalla prima mattina c’è Sandra Montalbetti con una collaboratrice a presidiare l’info point: scatoloni ancora imballati e attesa per il computer dal quale si potrà acquistare in presa diretta la Easy card del Comune di Varese.
L’attesa per l’evento è tanta, ma gli addetti dei punti informativi sono pronti: «Abbiamo fatto i corsi di formazione, siamo preparati per dare dritte su turismo e cultura. Da qui partiranno le navette per seguire la corsa, ci aspettiamo di avere tanta gente anche dalla vicina Svizzera». In piazzale don Gabbani a Valle Olona (foto) il responsabile Andrea Berni ed il suo aiutante, l’elvetico Daniel, hanno già ricevuto le prime richieste: «È venuta una coppia a chiedere informazioni sulle strade che saranno chiuse: hanno un matrimonio e sono un po’ preoccupati. Qui ci aspettiamo più che altro locali interessati alla viabilità: la città ci sembra attrezzata, forse servirebbe più informazione alle dogane, ma ci hanno detto che si attrezzeranno». Davanti alla chiesa di San Carlo in viale Borri c’è Lara Broggi: per lei dare informazioni turistico-artistiche non sarà un problema, dall’alto del suo 110 e lode in Storia dell’Arte: «I corsi sono stati molto utili. I cittadini sono preoccupati soprattutto per la viabilità, ma noi siamo qui per aiutarli. Partecipare ad un evento così importante per la città è un privilegio: spero arrivino tanti turisti, siamo preparati anche a dare informazioni nelle diverse lingue».
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