Incendi e risse, “guerra tra bande” nel Saronnese
Due feriti gravi in ospedale, un arresto per tentato omicidio e diverse denunce. Coinvolte una ventina di persone, mentre i carabinieri indagano per risalire alla motivazione degli scontri
Due feriti gravi in ospedale, un accoltellamento e una nuova maxi rissa fermata dai carabinieri. Il tutto ha portato a un arresto per tentato omicidio e a diverse denunce per concorso in tentato omicidio. Sono gli ultimi sviluppi di quella che si potrebbe definire una “guerriglia urbana” nel Saronnese, cominciata lunedì sera con la maxi rissa in piazza Cadorna a Saronno, di fronte alla Stazione. Rissa con tanto di spranghe tra una ventina di persone, tra egiziani e tunisini, tutti immigrati clandestini, nella quale è rimasto ferito un 22enne egiziano, ricoverato all’ospedale di piazza Borella, che si trova ora in prognosi riservata con un polmone perforato, probabilmente a causa di una coltellata.
Dopo la rissa di lunedì sera, ecco che spunta, martedì mattina, un incendio in una fabbrica abbandonata nel centro di Saronno, l’ex Isotta-Fraschini dove dormiva un gruppo di tunisini. Ad appiccare l’incendio, mentre i tunisini dormivano nello stabile occupato abusivamente, un gruppo di egiziani che si sono voluti vendicare della sera prima. I tunisini sono riusciti a salvarsi scappando dalle finestre, ma rimanendo intossicati. Soccorsi dalle ambulanze del 118, sono però stati fermati dai carabinieri di Saronno che li hanno identificati come “partecipanti” alla rissa della sera prima.
Non è finita. Nel pomeriggio di martedì un gruppo di tunisini ha compiuto una spedizione punitiva a Turate, in provincia di Como, ma confinante con Saronno. Oggetto della spedizione alcuni egiziani. A terra, ferito gravemente con un coltello un 18enne di origine egiziana.
Ed ecco che tra i due gruppi viene programmata una nuova resa dei conti, con spranghe e catene: in una decina, tra egiziani e tunisini, si sono ritrovati nuovamente nella sera di martedì, ancora in piazza Cadorna a Saronno. Intorno alle 20.30, poco prima che accadesse l’irreparabile, sono intervenuti i carabinieri della compagnia cittadina, guidata dal capitano Paolo Degrassi.
Sono così state fermate dieci persone: uno di loro è stato arrestato, un 26enne marocchino, presunto responsabile dell’accoltellamento di lunedì sera. Il ragazzo, che “combatteva” dalla parte dei tunisini, è accusato di tentato omicidio e attualmente si trova nel carcere di Busto Arsizio. Tre tunisini e altri due marocchini sono invece accusati di concorso in tentato omicidio. I carabinieri stanno ora indagando per risalire alle motivazioni che avrebbero portato i due gruppi a generare questo violento scontro.
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