La sanità sudafricana a scuola di management
Il CREMS (Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità) della LIUC impegnato in un progetto di tutoring rivolto ai dirigenti di ospedali sudafricani
Nuovi sviluppi per le missioni internazionali del CREMS (Centro di
Ricerca in Economia e Management in Sanità) dell’ Università Carlo Cattaneo – LIUC: nel corso dei mesi estivi lo staff del Centro è partito alla volta di Johannesburg, per un momento di aggiornamento e verifica dei risultati ottenuti con il progetto di tutoring avviato nel 2007 e rivolto ai dirigenti di alcuni ospedali sudafricani, riuniti presso il Johannesburg Hospital, secondo ospedale del Sudafrica e polo della WitWatersRand University.
Nello specifico, il CREMS si è occupato di un programma di pianificazione e coordinamento delle politiche sanitarie, finalizzato a definire un modello gestionale pilota e i relativi processi di controllo per alcune strutture sanitarie del Paese.
La prima fase del progetto, voluto dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero degli Esteri, si è svolta nel mese di giugno e ha portato in Sudafrica cinque direttori generali di aziende ospedaliere della Lombardia, insieme ad alcuni componenti dello staff del CREMS e a rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità.
«La seconda fase del mese di luglio – racconta Emanuele Porazzi, ricercatore del CREMS – ha permesso di verificare l’applicazione di nuovi modelli di gestione dei dati e delle informazioni: il tutoring ha riguardato in particolare le aree del risk management, del controllo di gestione, dell’information management e del budgeting. Siamo soddisfatti perché abbiamo riscontrato che si sta affermando un nuovo modo di ragionare, nonché l’applicazione di alcuni strumenti di gestione, specie nella gestione del reparto maternità e in quella del trattamento di patologie diffuse quali HIV, TBC e diabete, ove è importante un intervento finalizzato a sostituire il solo modello assistenziale, di nursing, con quello occidentale, che è medico – centrico».
La missione estiva ha posto le basi per colmare le carenze degli ospedali locali e conoscerà un ulteriore step nel mese di ottobre, per tracciare un bilancio finale del tutoring.
I rapporti con il sistema sanitario sudafricano sono stati ulteriormente consolidati grazie alla recente visita in Italia di Debashis Basu, docente della WitWatersRand University, che ha avuto modo di visitare alcuni ospedali della zona (tra gli altri, quelli di Busto e Legnano) e di porre le basi per la redazione, in collaborazione col CREMS, di una serie di pubblicazioni di carattere scientifico destinate alla stampa internazionale.
«Il nostro obiettivo – spiega Porazzi – è quello di continuare le attività in Sudafrica e diventare centro di collaborazione continua con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in particolare sulla base della consolidata partnership con
Il Centro conferma dunque la sua vocazione internazionale e coniuga la specificità degli studi alla stretta rete di rapporti con le realtà ospedaliere del nostro territorio, nell’ottica di una sinergia costruttiva sul versante della formazione.
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