Sequestrato cantiere, sette denunce e 800mila euro di multa
Sigilli da parte dell'ispettorato del lavoro. Oltre cinquanta i cantieri non a norma dall'inizio dell'anno
La sicurezza nei cantieri non sembra essere in cima ai pensieri di molti imprenditori edili a Busto Arsizio e dintorni. Ancora oggi, mercoledì 24 settembre, un insediamento in costruzione in via Bienate angolo via Ronchetto, è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro che hanno applicato inoltre oltre 800 mila euro di multa e denunciato sette persone in un cantiere da cinque palazzi e 8 milioni di valore complessivo. All’impresa vengono contestati la stabilità dei ponteggi non ancorati e traballanti, i sistemi di sicurezza per chi lavora sui tetti (i lavoratori erano senza imbragatura a circa dieci metri di altezza) e l’impiego di un clandestino del quale si è scoperto che i suoi documenti erano falsi.
Gli ispettori hanno controllato accuratamente tutta l’area e hanno ottenuto dall’impresa la messa in regola di tutte le situazioni di pericolo segnalate in breve tempo. Il tutto a vantaggio dell’impresa stessa che pagherà solo un quarto della multa se dimostrerà i miglioramenti fatti. Per il momento il cantiere resta sotto sequestro, fa sapere l’ispettorato, e il magistrato deciderà se togliere i sigilli al cantiere.
A Busto, dall’inizio del 2008 i casi di irregolarità sono stati moltissimi, addirittura una sessantina, una cifra che colloca la città tra le prime in provincia per "insicurezza" sul lavoro nel settore edile. I controlli da parte dell’ispettorato sono aumentati in modo vertiginoso e da giugno si applicano pene pecuniarie quintuplicate rispetto alla precedente normativa. In molti di questi casi si sono evitati incidenti potenzialmente mortali per molti lavoratori. Spesso chi lavora si trova costretto ad affrontare senza denunciare situazioni di pericolo per se stesso, per non perdere il lavoro con un prezzo, a volte, altissimo.
Quello che stupisce maggiormente lo stesso ispettorato, invece, è la scarsa attenzione dell’imprenditoria che opera sul territorio nel campo della sicurezza: basti pensare che nella zona del cantiere chiuso oggi, ne erano stati fermati altri due. Il problema è la poca lungimiranza, al ritmo dei controlli attuali, per capire che investire in materiale per la sicurezza fa in realtà risparmiare molti soldi che si spenderebbe ogni volta in multe.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.