Troppa Lega al Mondiale, il Pd diserta la cena di gala
I consiglieri provinciali del Partito Democratico non parteciperanno al ricevimento di sabato prossimo in segno di protesta verso l’Amministrazione provinciale
Troppa padania ai mondiali di ciclismo e così i consiglieri provinciali del Pd in segno di protesta disertano la cena di gala per l’evento sportivo prevista per sabato prossimo a Villa Recalcati. «Denunciamo la ostentata e indebita "appropriazione" dell’evento dei Mondiali di ciclismo da parte della Lega – scrivono i consiglieri del Pd – che ha espresso assoluta mancanza di rispetto per l’intera cittadinanza, la quale agli occhi del mondo si riconosce nell’appartenenza a uno Stato, una Regione e una Provincia e non certo a una fantomatica realtà della Padania. L’Amministrazione provinciale ha dato nei tre anni di preparazione della kermesse iridata il proprio contributo grazie all’apporto di tutte le forze politiche in campo, di maggioranza e minoranza. Eppure la stessa Amministrazione lascia che, all’interno della propria sede istituzionale, una privata rivendita di birra e salamelle esponga in modo platealmente visibile all’esterno e all’interno bandiere e simboli della Lega, approvando quindi indirettamente la attribuzione di centralità e l’esposizione mediatica di un partito politico, in un contesto logistico che l’Amministrazione provinciale è tenuta invece a riconoscere come appartenente a tutti. L’intero Partito democratico attribuisce ai Mondiali un valore sportivo e culturale che supera qualsiasi appartenenza politica e che unisce la città e la provincia di Varese in una unanime valorizzazione del proprio territorio. Per questi motivi, i Consiglieri provinciali del PD parteciperanno ai Mondiali, seguendoli lungo le strade come tutti i cittadini di questa provincia e sventolando unicamente il tricolore oppure prestando servizio volontario nello spazio di ristoro per visitatori alla Schiranna, ma unanimemente dichiarano che non parteciperanno alla cena di gala di sabato prossimo, in segno di protesta verso l’Amministrazione provinciale e, al tempo stesso, come gesto di solidarietà per tutti i cittadini e gli sportivi ai quali la Lega, col proprio spadroneggiante e incontrastato invasivo atteggiamento, ha provato ad impedire di sentirsi liberi e padroni delle proprie idee in questa città, in questa provincia e in questo Stato».
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