Reguzzoni: “Le banche facciano il loro mestiere”
Il deputato si augura che l'accesso al credito non diventi più difficoltoso
“Giungono notizie dalle filiali di tutti i gruppi bancari, che le sedi centrali stanno impartendo disposizioni di varia natura volte a rendere più difficoltoso l’accesso al credito da parte di singoli cittadini e piccole imprese. Questo fatto sarebbe gravissimo, poiché contrasta con le dichiarazioni pubbliche e le indicazioni di Governo e Banca d’Italia”.
Lo scrive in una nota
“Nel nostro paese più che altrove – spiega Reguzzoni – le banche creano difficoltà di accesso al credito per i cittadini e per le piccole imprese, mentre per i grandi finanzieri i soldi ci sono sempre. E oggi, a fronte delle turbolenze dei mercati, le banche che fanno? Chiudono ulteriormente i rubinetti, mentre al contrario bisognerebbe ridare fiducia sia ai consumatori che alle imprese”.
Per quanto riguarda il ruolo della Banca d’Italia, secondo Reguzzoni, essa “dovrebbe spingere per ottenere abbassamenti dei tassi a livello europeo, mentre a livello nazionale dovrebbe fare in modo che le banche assicurino le condizioni di accesso al credito anche ai piccoli e ai privati. Solo in questo modo – prosegue la nota – ridando fiducia a consumatori e alle PMI, potremo rilanciare l’economia. Quindi – conclude Reguzzoni – la ricetta efficace è quella da un lato di abbassare i tassi, e dall’altro spingere le banche a fare le banche, cioè a prestare denaro dietro compenso e con il rischio connesso”.
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